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Parcheggio traverso per le auto compatte: potrebbe diventare legale

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La pratica che si è diffusa in alcune città grazie alle microcar e alle city car più compatte potrebbe non essere più vietata con una modifica del Codice della Strada pronta ad introdurre una deroga per la sosta trasversale

L’arrivo delle prime Smart a fine anni Novanta ha rivoluzionato la mobilità, non soltanto in movimento ma anche in termini di parcheggio. Sì perché nelle grandi città, con l’arrivo della due posti sono iniziate anche le cosiddette soste “trasversali”, con le vetture parcheggiate non in maniera convenzionale ma per sfruttare al meglio le proprie dimensioni ultra compatte. Una pratica che si è diffusa ed è cresciuta anche negli ultimi anni grazie alla diffusione delle microcar e dei quadricicli.

Il parcheggio trasversale nel Codice della Strada?

Il parcheggio trasversale è di fatto vietato dal Codice della Strada ma la sua riforma potrebbe andare ad intervenire anche su questa pratica, inserendo alcune deroghe. Tra le proposte di modifica infatti ce n’è anche una che riguarda questa pratica sempre più diffusa e che vuole andare a intervenire sull’articolo 157, comma 2, che stabilisce in modo chiaro come debba essere posizionato il veicolo in sosta o in fermata salvo diverse segnalazioni. Vale a dire il più vicino possibile al margine destro della carreggiata (o sinistro nelle strade a senso unico), disponendo il mezzo parallelamente ad esso. Una norma che non prevede alcuna deroga per certe tipologie di veicoli e nemmeno per categorie particolari.

Cosa prevede la legge

L’attuale normativa prevede in caso di violazione, una sanzione amministrativa di 42 euro, che scende a 29.40 euro se si paga entro i cinque giorni, senza decurtazione di punti. Con la discussione aperta per la riforma del Codice della Strada, tra le bozze è presente un provvedimento che prevede un’accezione formulata grazie all’articolo 2.II.11, comma 2. La nuova disposizione stabilirebbe che i veicoli con una lunghezza pari o inferiore a 2,70 metri – categoria che comprende automobili supercompatte, quadricicli leggeri ed elettrici, motocicli, ciclomotori e tricicli – potranno essere parcheggiati anche in posizione perpendicolare. Il tutto a patto che si verifichino due precise condizioni: non siano tracciati stalli di sosta, oppure se presenti abbiano almeno la larghezza di 2,80 metri. Oltre a questo, vige sempre il tema sicurezza, con la sosta perpendicolare che non dovrà ostacolare la carreggiata andando a creare pericoli per auto o pedoni.

Iter in corso

Al momento si tratta soltanto di una proposta, con la fase di consultazione attiva insieme alle associazioni di settore. Soltanto dopo questa fase il Ministero dei Trasporti metterà nero su bianco il testo definitivo che andrà approvato secondo il calendario del Governo entro il 14 ottobre. L’idea è nata dalla volontà di dare una risposta concreta alla scarsità di parcheggi nelle grandi città ma per concretizzarsi dovrà arrivare alla fine dell’iter e non finire nel cestino come altre proposte, come ad esempio le limitazioni per la patente agli over 85.

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