Continua lo scrutinio dei voti speciali in Israele: si tratta delle schede degli elettori che hanno votato da ospedali, zone di guerra e dei diplomatici che votano all'estero. Al momento il conteggio ha raggiunto finora circa il 92,7% delle schede, ma il quadro resta ancora senza una maggioranza definita: il blocco del premier Benjamin Netanyahu è accreditato a 53 seggi, contro i 48 dello schieramento guidato da Gadi Eisenkot. Mentre i partiti arabi ottengono complessivamente 19 seggi, con un'affluenza senza precedenti da parte della comunità araba. Il Likud del premier israeliano resta il primo partito con 26 seggi, seguito da Yashar di Eisenkot con 21. In ogni caso, al momento nessuno dei due blocchi ha raggiunto autonomamente la soglia dei 61 seggi necessaria per la maggioranza alla Knesset
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