Viaggio tra i russofoni di Daugavpils, al confine tra Lettonia e Bielorussia

Mondo
Jacopo Arbarello

Jacopo Arbarello

Daugavpils è insieme a Riga, il cuore dei russofoni della Lettonia, eredità dei secoli passati. Siamo al confine con la Bielorussia, e qui, l’80% della città parla russo. A Daugavpils i sovietici hanno costruito industrie che hanno attratto popolazione da altre zone dell’unione, in particolare dalla Bielorussia. Qui incontriamo alcuni degli attivisti filorussi più convinti. Alcuni sembrano corroborare i timori di lealtà che ci erano stati sollevati a Riga da politici e analisti (TUTTI I REPORTAGE)

La realtà sul territorio è però molto più sfumata e meno radicale. La comunità dei russi e russofoni è molto più variegata. Ci sono quelli che si sentono perseguitati dalle nuove leggi, non capiti e che dubitano che i propri governi stiano agendo per il bene della comunità. E che sono più sensibili alle sirene della propaganda russa. Ma ci sono anche quelli che si oppongono senza dubbi alle politiche del Cremlino e che anzi ne vedono gli effetti nefasti.