Usa, agenti anti immigrazione arrestano bimbo di 5 anni a Minneapolis

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Il piccolo prelevato mentre tornava da scuola  e usato come 'esca' per arrivare al padre. Virale lo scatto che vede il ragazzino, zainetto sulle spalle, circondato dagli agenti armati fino ai denti. Vance difende gli agenti: "Cos'altro potevano fare"

A soli cinque anni è stato arrestato dagli agenti dell'Ice a Minneapolis mentre tornava da scuola e portato in un centro di detenzione in Texas col padre. Nuove accuse alle forze anti immigrazione volute da Trump che questa volta avrebbero preso di mira un bimbo piccolissimo 'usato come esca' per arrivare al padre. Virale lo scatto che vede il ragazzino, zainetto sulle spalle, circondato dagli agenti armati fino ai denti. Secca la smentita del Dipartimento della sicurezza interna: il bimbo era stato abbandonato dal padre, "immigrato clandestino proveniente dall'Ecuador e rimesso in libertà dall'amministrazione Biden", e gli agenti lo hanno messo in sicurezza arrestando poi il genitore.

Vance difende gli agenti: "Cosa avrebbero dovuto fare?"

Il vicepresidente JD Vance ha difeso gli agenti dell'Ice che hanno arrestato il bambino. Spiegando che il papà del piccolo era scappato, Vance ha detto: "Cosa avrebbero dovuto fare gli agenti? Lasciare il bambino morire dal freddo?". Gli agenti dell'Ice stanno facendo "un lavoro incredibile", ha aggiunto Vance.