Dazi, Usa decidono di rinviare aumento dazi pasta

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Poche ore prima della fine dell'anno, il presidente americano ha firmato un provvedimento, posticipando di 365 giorni, gli aumenti fra 30 e il 50% a seconda del tipo di mobile che sarebbero dovuti entrare in vigore il primo di gennaio

Buone notizie arrivano dagli Stati Uniti per quanto riguarda la questione dazi. L'amministrazione Trump ha deciso di rivedere al ribasso le tariffe sulla pasta italiana e ha posticipato a gennaio 2027, i nuovi aumenti su mobili imbottiti da cucina e da bagno. Poche ore prima della fine dell'anno, il presidente americano ha firmato un provvedimento, posticipando di 365 giorni, gli aumenti fra 30 e il 50% a seconda del tipo di mobile che sarebbero dovuti entrare in vigore il primo di gennaio. Resteranno comunque i dazi imposti lo scorso settembre, un 25% per tutto il 2026. Per la pasta italiana invece è la Farnesina ad annunciare che gli americani hanno ridotto drasticamente i dazi proposti per 13 aziende produttrici a seguito di una rivalutazione delle attività negli Stati Uniti. Nei mesi scorsi Washington aveva annunciato che diverse aziende avrebbero dovuto affrontare un dazio aggiuntivo del 92% oltre alla tariffa ordinaria del 15% applicata a quasi tutte le importazioni dall'Unione Europea a partire da gennaio 2026, accusando in particolare due produttori, la Molisana e Garofalo, di vendere pasta a prezzi slealmente bassi. I dazi ora passano al 2,26 percento per la Molisana, al 13,98 percento per Garofalo e al 9,09 percento per gli altri 11 produttori in questione. Secondo la Farnesina questa ridefinizione testimonia il riconoscimento americano della concreta volontà di collaborazione dimostrata dalle aziende italiane.