Al Parlamento europeo una interprete è scoppiata in lacrime mentre traduceva la testimonianza di Roman Oleksiv, bambino ucraino di 11 anni, ferito in un attacco missilistico russo del 2022 in cui è morta sua madre. Il bambino ha raccontato ai deputati europei il lungo coma, le operazioni subite e la sua storia di resilienza, presentata durante la proiezione di un documentario sui minori ucraini vittime della guerra
"Salve a tutti, mi chiamo Roman e ho 11 anni". Inizia così il discorso al Parlamento europeo di Roman Oleksiv, ragazzino ucraino di 11 anni che ha raccontato ai deputati di Bruxelles la sua storia e come la guerra abbia cambiato la sua vita. "Vengo dall’Ucraina e ora vivo a Lviv. Il 14 luglio del 2022, io e mia madre eravamo a Vinnitsa, nel Paese, e tre missili russi sono volati lì. È stata l’ultima volta che ho visto mia madre. È stata l’ultima volta che ho potuto dirle addio. L’ho vista schiacciata sotto le pietre, e vedevo solo i suoi capelli. Li ho accarezzati e ho iniziato a scavare. Sono stato in coma 100 giorni, ho subito 36 operazioni e quasi tre anni di cure". Roman, poco più che un bambino, ha testimoniato gli orrori della guerra, la perdita della mamma, il lungo coma e tutte le operazioni subite. La sua storia è stata presentanta surante la proiezione di un documentario sui minori ucraini vittime della guerra. "Volevo dirvi che insieme siamo forti e che non dovete mai arrendervi. Aiutate i bambini ucraini", ha concluso l'11enne.
TAG:
Prossimi video
Trump: dazi a chi mi ostacola sulla Groenlandia
Spagna, cavalli galoppano tra i falò per Las Luminarias
New York, furto in un negozio di carte Pokémon
Inondazioni in Sudafrica, crolla un ponte nel Limpopo
Caracas, agricoltori venezuelani chiedono rilascio di Maduro
Gaza, Trump annuncia la formazione del Board of Peace
Meloni chiude missione Tokyo, sicurezza Groenlandia "tema Nato"