Tony La Piccirella, attivista a bordo della Global Sumud Flotilla, ha raccontato ai microfoni di Sky Tg24 l'attacco subito ieri notte da una delle imbarcazioni della carovana umanitaria. Secondo gli attivisti a bordo, spiega, l'obiettivo potrebbe essere stato una tanica di carburante.
"Verso mezzanotte, abbiamo sentito un rumore di eliche e dopodiché c'è stata un'esplosione, uno delle persone a bordo, Michel, che è lead of operation di SeaWatch ha visto proprio chiaramente il momento del lancio". A dirlo Tony La Piccirella, attivista a bordo della Global Sumud Flotilla, che ha raccontato ai microfoni di Sky Tg24 l'attacco subito ieri notte da una delle imbarcazioni della carovana umanitaria diretta verso Gaza.
"Si pensa che l'obiettivo fosse una tanica di diesel, però poi ha preso fuoco tutto l'equipaggiamento salvavita dei giubbotti - prosegue La Piccirella -. La crew ha contenuto subito il fuoco, quindi non ci sono stati danni strutturali. Dopodiché le autorità tunisine sono salite a bordo e nella confusione credevamo stessero facendo dei rilevamenti, invece poi, insomma la la zona colpita è stata completamente ripulita, tant'è che stamattina il governo tunisino ha negato l'accaduto, nonostante noi abbiamo numerosi video. Da tutte le imbarcazioni in quella zona ce ne sono 13 piene di telecamere, quindi abbiamo tutte le prove di quello che è accaduto."
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