"Assieme al brutale attacco in corso a Gaza, Israele sta utilizzando una campagna sistematica di sfollamento per rinchiudere oltre 2 milioni di civili in 5 aree costiere sovraffollate e prive di qualsiasi servizio, che costituiscono meno del 20% del territorio della Striscia. Un elemento che sommato all'uso della fame come arma di guerra, rivela la strategia di occupare completamente Gaza, non di neutralizzare specifici obiettivi militari". È l'allarme lanciato da Oxfam, a oltre 600 giorni dall'inizio del conflitto. Una nuova analisi di Oxfam rivela infatti come dalla rottura del cessate il fuoco lo scorso 18 marzo, Israele abbia emesso oltre 30 ordini di sfollamento della popolazione, quasi uno ogni due giorni, che hanno coinvolto oltre 600 mila persone, anche più volte. Le evacuazioni forzate hanno interessato 68 aree abitate su 79, che se sommate alle zone militari israeliane inaccessibili, coprono un'estensione pari all'80% di Gaza.
Prossimi video
Svizzera, Bertolaso: 3 ustionati ricoverati a Niguarda
Guerra Ucraina, drone su Hotel nel Kherson, 24 morti
Yemen, proteste ad Aden per chiedere la secessione dal nord
Papa all'Angelus: "Dio doni pace"
Strage Svizzera, ministro Salute: 115 i feriti totali
Londra, la celebre sfilata di Capodanno compie 40 anni
Procuratrice vallese: "Prima incendio e poi esplosione"