Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un provvedimento per tutelare i luoghi simbolo della presidenza americana alla Casa Bianca. Il decreto, primo atto ufficiale dopo le elezioni di Midterm, affida la gestione dello Studio Ovale e della Cabinet Room al ministero degli Interni ed evita che i suoi successori possano ristrutturarlo profondamente, lasciando solo dei margini sulle decorazioni.
Donald Trump ha designato lo Studio Ovale e la Cabinet Room della Casa Bianca come monumenti nazionali. L'annuncio è avvenuto direttamente dal Resolute Desk, dove il presidente Usa ha motivato la decisione con la volontà di proteggere questi spazi da futuri interventi radicali dei suoi successori. "Ho semplicemente pensato che fosse molto importante evitare che qualcuno potesse arrivare, smantellarlo e cercare di farne qualcos'altro", ha dichiarato Trump, sottolineando che lo status storico dello Studio Ovale e della Cabinet Room rende in sostanzialmente impossibile abbatterli o modificarli in modo significativo.
Il provvedimento e le deleghe
Il testo del provvedimento affida formalmente al segretario agli Interni la gestione dei nuovi "monumenti nazionali". La procedura prevede la raccolta di documentazione, verifiche tecniche e la valutazione di alternative prima di qualsiasi intervento che possa alterare in modo sostanziale la struttura storica o architettonica degli ambienti. Una mossa per "blindare" in maniera importante lo Studio Ovale, ma che lascia anche qualche margine operativo per chi in futuro andrà alla Casa Bianca. La definizione di "monumento nazionale", non impedisce infatti al presidente in carica di modificare arredi e decorazioni, né limita le normali esigenze operative e di sicurezza.
Le decorazioni dorate
Sul fronte delle decorazioni dorate aggiunte nello Studio Ovale, finite ultimamente al centro del dibattito pubblico, lo stesso Trump ha precisato che un futuro successore sarà libero di rimuoverle, purché con la dovuta cura. Inoltre, il vincolo non preclude a un futuro capo della Casa Bianca la possibilità di revocare il decreto, una mossa già attuata in passato dallo stesso Trump nei confronti di provvedimenti analoghi presi dalle amministrazioni precedenti. "Possono fare tutto quello che vogliono, a patto che lo facciano con cura", ha dichiarato Trump in relazione proprio alle decorazioni dorate. Poi una battuta sulle critiche fatte sull'argomento dall'ex segretario di Stato Hillary Clinton: "Neanche a me piace la sua casa. E io casa sua la conosco molto bene".
La sala da ballo
La decisione di classificare lo Studio Ovale e la Cabinet Room monumenti di interesse nazionale arriva a pochi giorni dalla presentazione alla stampa dello stato di avanzamento dei lavori per la nuova sala da ballo della Casa Bianca, altro progetto a cui l'amministrazione Trump è molto legata. "Lo abbiamo fatto a tempo di record, siamo in anticipo sulla tabella di marcia, siamo nel budget. L’intera cosa è un miracolo", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti.