Cisgiordania, arrestata la consigliera di AVS Lombardi insieme ad altri 13 volontari

Mondo
©Ansa

Il fermo è avvenuto nei pressi di Kafr Ni'ma, a 23 chilometri da Ramallah. Qui 14 volontari internazionali "sono stati arrestati dalle autorità israeliane mentre aiutavano i palestinesi nella raccolta delle olive. Tra loro ci sono Giorgia Lombardi, consigliera comunale della Spezia e componente del Consiglio nazionale di Europa Verde, e altri cittadini italiani". Lo ha riferito Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde. La Farnesina sta già lavorando per le procedure di espulsione

ascolta articolo

Altri italiani fermati in Cisgiordania. Come ha denunciato Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, "nei pressi di Kafr Ni'ma, a 23 chilometri da Ramallah, 14 volontari internazionali sono stati arrestati dalle autorità israeliane mentre aiutavano i palestinesi nella raccolta delle olive. Tra loro ci sono Giorgia Lombardi, consigliera comunale della Spezia e componente del Consiglio nazionale di Europa Verde, e altri cittadini italiani". 

Cosa è successo in Cisgiordania

Bonelli stesso ha riferito d aver "contattato personalmente il Ministero degli Esteri dopo aver ricevuto un messaggio vocale da Giorgia Lombardi, nel quale mi raccontava quanto stava accadendo. I palestinesi sono stati brutalmente picchiati dai coloni israeliani e i volontari internazionali sono stati aggrediti. Sono poi intervenuti l'esercito e la polizia israeliana che, invece di arrestare i coloni responsabili delle violenze, hanno arrestato i volontari impegnati nella raccolta delle olive, ritirando loro i passaporti. Siamo di fronte all'ennesimo, inaccettabile episodio di violenza riconducibile alle politiche del governo criminale di Netanyahu, che il governo italiano continua a tollerare. Chiediamo l'immediata attivazione del Ministero degli Esteri e della nostra rappresentanza diplomatica per garantire la sicurezza e la liberazione dei cittadini italiani coinvolti e degli altri volontari. Non è accettabile che chi aiuta pacificamente i palestinesi venga arrestato mentre chi esercita violenza rimane impunito", ha spiegato ancora Bonelli.

La procedura di espulsione

Intanto è emerso come la Farnesina sia attivamente impegnata per ottenere il rilascio proprio di alcuni attivisti italiani fermati oggi dalle autorità israeliane nei pressi del villaggio di Kafr Ni'ma. Il fermo avrebbe coinvolto diversi volontari internazionali, tra cui vi sarebbero 4 attivisti e 2 giornalisti italiani. Il gruppo di attivisti si trova ora presso la stazione di polizia di Modi'in Illit. Domani è previsto il trasferimento al centro dell'aeroporto Ben Gurion in vista dell'avvio delle procedure di espulsione, che avverranno con i primi voli disponibili. 

Profonda preoccupazione

"Esprimiamo profonda preoccupazione e indignazione per l'arresto della nostra consigliera comunale Giorgia Lombardi, fermata dalle autorità israeliane in Cisgiordania mentre, insieme ad altri volontari internazionali, partecipava pacificamente alla raccolta delle olive a sostegno della popolazione palestinese. Chiediamo la sua immediata liberazione e quella di tutti gli altri attivisti coinvolti". Questo il pensiero di Roberto Centi, capogruppo in consiglio comunale di LeAli a Spezia/Alleanza Verdi e Sinistra, commentando l'arresto di 14 volontari internazionali in Cisgiordania tra cui anche la collega consigliera Giorgia Lombardi.  "Nella tragedia palestinese, che non riguarda soltanto la Striscia di Gaza ma anche la Cisgiordania, Giorgia si è distinta fin dal primo momento per la sua sensibilità, il coraggio e l'impegno concreto a difesa di un popolo perseguitato, i cui diritti fondamentali vengono sistematicamente violati in spregio al diritto internazionale e ai più elementari principi di umanità. La sua presenza in Palestina testimonia una scelta di solidarietà autentica, coerente con i valori che ha sempre portato avanti anche nella sua attività politica e istituzionale alla Spezia", ha poi aggiunto. 

Approfondimento

Rimpatriate le cinque attiviste italiane fermate in Cisgiordania

Giorgia Lombardi - ©Ansa

L'appello del sindaco di La Spezia

Vicinanza è stata espressa pure dal primo cittadino di la Spezia, Pierluigi Peracchini. "Apprendo con grande preoccupazione di quanto sta accadendo alla consigliera comunale Giorgia Lombardi in Cisgiordania: una notizia che ci tocca profondamente e che ci lascia sgomenti", ha detto il sindaco. "Di fronte a queste notizie le appartenenze e gli schieramenti politici non esistono, ma lasciano pieno spazio alla solidarietà: Giorgia Lombardi è innanzitutto una nostra concittadina, una rappresentante del nostro consiglio comunale ed è parte integrante della nostra comunità". Vista la situazione, il sindaco ha dunque voluto esprimere la sua "più sentita vicinanza alla consigliera, alla sua famiglia, al capogruppo Roberto Centi, a tutti i consiglieri parte della sua rappresentanza politica e al co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli.  Seguiremo con la massima attenzione tutti gli sviluppi della vicenda, e rimaniamo a completa disposizione affinché ritorni a casa il prima possibile". 

Approfondimento

Padre e figlio italiani arrestati in Cisgiordania: saranno espulsi

Tajani: "Seguiamo il caso, non hanno fatto nulla"

A margine degli "Stati Generali dei garantisti", anche il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani ha parlato dei cittadini italiani arrestati in Cisgiordania. "Stiamo seguendo il caso dei volontari italiani arrestati in Cisgiordania con l'ambasciata e il consolato - ha spiegato -. Non hanno fatto nulla, erano li' solo a fare attività agricola per la raccolta delle olive". "Speriamo che possano essere rimandati il prima possibile in Italia", ha aggiunto Tajani.

Mondo: I più letti