Finlandia, due persone condannate per il danneggiamento di un cavo sottomarino nel Baltico

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Sono accusati di "danneggiamento criminale aggravato" il capitano russo della nave mercantile Fitburg e il suo vice, membro dell'equipaggio di nazionalità azera. I due sono stati condannati rispettivamente a tre anni e sei mesi e a due anni e dieci mesi di reclusione

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Un capitano russo e un membro anziano dell'equipaggio di una nave mercantile sarebbero i responsabili del sabotaggio di due cavi sottomarini nel Baltico. A stabilirlo è stato il Tribunale distrettuale di Helsinki, in Finlandia. Il capitano e il suo vice, che viaggiavano a bordo della nave Fitburg, sono stati riconosciuti colpevoli di "danneggiamento criminale aggravato". Il capitano russo è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione, mentre il membro dell'equipaggio, di nazionalità azera, a due anni e dieci mesi.

Cavi rotti a 24 ore di distanza

L’episodio risale al 19 novembre 2024 e i due cavi sono stati rotti a 24 ore di distanza l’uno dall’altro. Sono usati per le telecomunicazioni e le infrastrutture critiche nel Mar Baltico. Il primo, posato nel Baltico nel 2016, è un cavo C-Lion 1 che corre per 1173 km dalla capitale finlandese Helsinki fino a Rostock, nel Land tedesco del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, in Germania, seguendo la stessa rotta del gasdotto di Nord Stream. Il secondo serve invece le telecomunicazioni tra Svezia e Lituania. 

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Le indagini

Le prime indagini avevano portato a sospettare di varie navi mercantili. Tra il 2024 e il 2025 gli investigatori avevano ipotizzato che imbarcazioni come la cinese Yi Peng 3, la Eagle S o la Vezhen potessero aver trascinato le ancore provocando la rottura dei cavi sottomarini. A inizio 2026 la svolta nelle indagini con il sequestro della nave Fitburg avvenuto il primo giorno di gennaio 2026 nel porto di Kirkkonummi. 

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