Il sisma si è verificato ieri alle 22.33 e secondo le ultime informazioni diffuse dall'emittente China Central Television (Cctv) 11 persone versano in gravi condizioni. Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto il massimo impegno nelle operazioni di soccorso e nell'assistenza medica
Il terremoto di magnitudo 7.0 che ha colpito la regione cinese del Tibet ha causato almeno 16 morti e 65 feriti e provocato il crollo di oltre 300 abitazioni. Il sisma si è verificato ieri alle 22.33 e secondo le ultime informazioni diffuse dall'emittente China Central Television (Cctv) 11 persone versano in gravi condizioni. Secondo l'Istituto geologico statunitense (Usgs), l'epicentro è stato localizzato in una zona montuosa a circa 190 chilometri a est-nordest di Nagqu e a 390 chilometri a nordest di Lhasa, il capoluogo della regione. La profondità del sisma è stata stimata a 18 km.
Xi: "Garantire massimo impegno in operazioni di soccorso"
Il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto il massimo impegno nelle operazioni di soccorso e nell'assistenza medica. Più di 1.600 persone della contea locale sono state mobilitate per le operazioni di soccorso. Nella regione sono giunti rifornimenti, tra cui 1.000 unità abitative prefabbricate, circa 3.000 tende e letti pieghevoli, oltre a torce elettriche e abbigliamento invernale.
Secondo quanto riportato sul suo sito web, l'agenzia statunitense ha registrato almeno sette scosse di assestamento di magnitudo compresa tra 4,3 e 5,2, tutte con una profondità di 10 km. Video pubblicati dall'emittente nazionale cinese Cctv mostravano lavoratori che fuggivano dai ristoranti e oggetti che cadevano dagli scaffali dei supermercati al momento del terremoto.
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