La donna, parlamentare indipendente di 65 anni, è stata travolta da un Toyota Land Cruiser nei pressi del suo ufficio a Wangaratta, poco più di 200 chilometri a nord-est di Melbourne. Nota per il suo impegno contro la corruzione e per il clima, si trovava vicino al bagagliaio della propria auto al momento dell'impatto
La conferma è arrivata dal marito Phil. La deputata australiana Helen Haines ha subito l'amputazione di entrambe le gambe dopo essere stata investita volontariamente da un veicolo. La donna, parlamentare indipendente di 65 anni, è stata travolta lunedì da un Toyota Land Cruiser nei pressi del suo ufficio a Wangaratta, poco più di 200 chilometri a nord-est di Melbourne. Nota per il suo impegno contro la corruzione e per il clima, si trovava vicino al bagagliaio della propria auto al momento dell'impatto. "La buona notizia è che Helen è viva e in condizioni stabili", ha dichiarato il marito dall'ospedale di Melbourne. "Ciò che conta di più in Helen per noi, la sua famiglia, sono il suo cuore e il suo spirito". Il percorso di recupero, ha aggiunto, "sarà lungo e difficile, ma sappiamo che è forte".
Indagini in corso
Il conducente, Brendan Nugent, 43 anni, già noto alla polizia, è stato incriminato per guida pericolosa e lesioni gravi volontarie, oltre che per il reato federale di violenza contro un pubblico ufficiale, punibile con un massimo di dieci anni di carcere. Accusato anche di possesso e coltivazione di cannabis, è comparso davanti al tribunale di Wangaratta senza prendere la parola né chiedere la libertà su cauzione. Il movente resta sconosciuto. La polizia ha fatto sapere di seguire tutte le piste, compresa l'ipotesi che Nugent nutrisse convinzioni radicali ostili al governo. "Stiamo esaminando le sue relazioni sui social e interrogando testimoni, amici e colleghi", ha dichiarato il capo della polizia di Victoria, Mike Bush.
Il dibattito sulla violenza politica
L'aggressione ha suscitato un'ondata di solidarietà e riaperto il dibattito sulla violenza politica in Australia, dove gli attacchi agli eletti restano rari ma le autorità registrano da anni un aumento delle minacce. "Siamo stati davvero sopraffatti dal sostegno ricevuto", ha detto Phil Haines, riferendosi ai messaggi arrivati dall'Australia e dall'estero. La governatrice generale Sam Mostyn, rappresentante di re Carlo in Australia, ha richiamato la necessità di esprimere il dissenso in modo corretto e rispettoso. La commissaria della polizia federale, Krissy Barrett, ha denunciato "un livello crescente di posizioni estremiste, soprattutto nello spazio online", insieme all'aumento di abusi, intimidazioni e retorica minacciosa contro i parlamentari federali. Il premier Anthony Albanese, tra i promotori della campagna di sostegno alla deputata, ha definito l'attacco un richiamo al fatto che "il mondo è un luogo più pericoloso e diviso rispetto a una generazione fa".