Il leader Usa riconosce che le elezioni di metà mandato sono tradizionalmente difficili per chi è in carica alla Casa Bianca, ma punta sulla mobilitazione dei suoi sostenitori. "Se vanno a votare, vinceremo in modo schiacciante", afferma. Sull'Ucraina insiste sulla necessità di un accordo e sostiene che Mosca voglia arrivare a una conclusione. Dure anche le parole sull'Europa e sui disordini in Francia e Italia
Donald Trump riconosce che le elezioni di metà mandato sono tradizionalmente un appuntamento difficile per il presidente in carica, ma punta sulla mobilitazione dei suoi sostenitori per evitare una sconfitta. "Il presidente, per una ragione o per l'altra, finisce sempre per perdere le elezioni di midterm. Che si tratti di un repubblicano o di un democratico, di un ottimo presidente o di uno scadente, per qualche motivo - credo ne abbiano vinte solo due su venticinque - le cose vanno così", ha dichiarato il presidente americano parlando nello Studio Ovale. "Non dovrebbe esserci alcun motivo per cui debba andare diversamente; anzi, verrebbe da pensare che il lavoro svolto sia un punto a favore, non un peso", ha aggiunto Trump, sottolineando però che il risultato dipenderà anche dalla partecipazione al voto.
"Questo ero in lizza io abbiamo vinto tutto"
"Quando ero in lizza io, quando mi sono candidato, abbiamo vinto tutto, abbiamo vinto tutto. Quando non mi candido, la gente non va a votare", ha affermato il presidente, citando una partecipazione del 49%. "Se riesco a mobilitare i miei elettori - i sostenitori Maga, i repubblicani, o comunque vogliate chiamarli - se vanno a votare, vinceremo in modo schiacciante. Ma devono avere voglia di andare a votare". Per Trump, l'assenza del suo nome sulla scheda elettorale rappresenta un ostacolo alla partecipazione dei suoi sostenitori. "Perciò, chiedo loro di fare finta che io sia sulla scheda", ha concluso.
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Vance candidato nel 2028? "È ancora troppo presto"
Il presidente americano non si sbilancia neppure sull'eventuale sostegno al vicepresidente JD Vance in vista delle elezioni presidenziali del 2028. Interpellato sulla possibilità di un endorsement, Trump ha risposto: "È ancora troppo presto, dobbiamo prima superare le elezioni di metà mandato". Il tycoon ha definito Vance "molto talentuoso" e "una persona di grande talento e una bravissima persona", precisando però che i due non avrebbero ancora affrontato l'argomento. La domanda faceva riferimento a un'intervista nella quale il vicepresidente aveva espresso la convinzione di ottenere il sostegno di Trump qualora decidesse di candidarsi alla Casa Bianca. "È presto, siamo ancora molto all'inizio. Dobbiamo superare le elezioni di metà mandato. Vedremo come andrà", ha ribadito il presidente.
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Trump: "Vogliamo che Zelensky faccia un accordo"
Sul fronte della guerra in Ucraina, Trump insiste sulla necessità di arrivare a un'intesa e attribuisce a Kiev la responsabilità di accettare un accordo. "Vogliamo che Zelensky faccia un accordo. Può farlo", ha dichiarato, aggiungendo che il presidente ucraino "deve volerlo", altrimenti la situazione "non farà che peggiorare". Il leader Usa ha parlato dei colloqui di Oslo e della missione in Russia del suo inviato Steve Witkoff, prevista per il giorno successivo, sostenendo che Mosca sia pronta a concludere la guerra. "Penso che la Russia voglia arrivare a una conclusione", ha affermato, descrivendo il Paese come "una grande macchina" che continua ad avanzare.
"Abbiamo dato moltissimo all'Ucraina e non abbiamo ricevuto nulla"
Secondo il presidente americano, le forze russe conquistano territorio "settimana dopo settimana". Trump ha inoltre sottolineato la disparità di risorse umane tra i due Paesi: "L'Ucraina ha perso molte persone. La Russia ha perso molte persone. Ma la Russia è una nazione gigantesca. L'Ucraina no". Mosca, ha sostenuto, dispone di una riserva di uomini "illimitata". Tra gli ostacoli a un'intesa, Trump ha indicato l'ostilità personale tra i due leader. "L'odio tra il presidente Putin e il presidente Zelensky è enorme. Penso che sia gran parte della ragione per cui non sono riusciti a raggiungere un accordo", ha dichiarato. Il presidente Usa ha inoltre ribadito le proprie critiche al sostegno americano a Kiev: "Abbiamo dato moltissimo all'Ucraina. Non abbiamo ricevuto nulla in cambio, se non prezzi elevati del diesel". E ha aggiunto: "I contribuenti americani sono stanchi".
Il caso Hubbard: "Ho chiesto a Putin di liberarlo"
Trump non esclude, infine, che un accordo di pace possa essere raggiunto senza un incontro diretto tra Putin e Zelensky. Alla domanda sulla necessità che i due leader si trovino nella stessa stanza per firmare un'intesa, ha risposto: "Non lo so. Dipende". Poi ha aggiunto: "Credo di poterlo fare in un altro modo". L'inquilino della Casa Bianca è tornato anche sulla possibile liberazione di Stephen Hubbard, l'insegnante statunitense detenuto in Russia. Il presidente ha dichiarato di aver affrontato la questione direttamente con Vladimir Putin. "Ho parlato a lungo con il presidente Putin di Hubbard. Gli ho chiesto di liberarlo. Vedremo che cosa succederà", ha affermato, senza annunciare un accordo per il rilascio. "Mi piacerebbe riportarlo a casa. È arrivato il momento. È arrivato il momento che il signor Hubbard torni", ha aggiunto.
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Trump attacca i governi europei sull'immigrazione: "Non hanno molto tempo"
Nel corso delle dichiarazioni alla Casa Bianca, Trump ha rivolto dure critiche anche ai Paesi europei, chiedendo di intervenire contro i responsabili dei disordini e di procedere alla loro espulsione. I governi europei "farebbero meglio a muoversi, perché non hanno molto tempo", ha dichiarato il presidente americano, avvertendo che, in caso contrario, "non avranno più un'Unione europea. Non avranno più nulla". Trump ha affermato di aver già affrontato la questione con Germania e Regno Unito, criticando quanto accaduto a Londra e Parigi e definendo il sindaco della capitale britannica "orribile, assolutamente orribile". "Devono fermare tutto questo e allontanare le persone", ha aggiunto. Il presidente ha richiamato anche l'Italia, sostenendo che nel Paese si siano verificati episodi simili a quelli francesi, seppure su scala minore. "Guardate la Francia, ed è successo anche in Italia, su scala minore, ma è lì, cova sotto la cenere", ha dichiarato.
Trump su Marine Le Pen: "Non la conosco ma è stata trattata male"
Trump ha quindi insistito sulla necessità di espellere i responsabili delle rivolte: "Dovrete allontanare quelle persone che sono degli insorti. Dovrete mandarle fuori dal Paese. Non potete limitarvi a dire: 'Non ne accoglieremo più'". Il presidente ha concluso sottolineando il proprio legame con il continente: "Mi piacciono quelle persone, sono miei amici. Indirettamente o direttamente, è da lì che provengo".
Interpellato sulle prosime elezioni presidenziali in Francia, Trump non ha chiarito se sosterrà Marine Le Pen, ma ha criticato il trattamento riservato alla leader politica, definendola "la voce conservatrice". "Non la conosco, non l'ho incontrata, ma penso che sia stata trattata male", ha dichiarato il presidente americano, rispondendo a una domanda su un possibile endorsement alla luce dei disordini in Francia. Trump ha poi contestato quello che considera un uso strumentale della giustizia: "Mi è sembrato un uso strumentale della giustizia, quando hanno fatto quello che hanno fatto". Infine, ha osservato: "Era in testa, ma dopo questo è sicuramente la voce conservatrice".