Il sisma ha colpito nella giornata di venerdì il mare al largo del Chiapas, nel sud del Messico, a una profondità di appena 10 chilometri. Il sistema di allerta statunitense ha diramato un avviso tsunami per le coste entro 300 chilometri dall'epicentro. Il sisma è stato avvertito anche a Città del Guatemala e in El Salvador
Un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito venerdì la costa del Chiapas, lo stato più meridionale del Messico, facendo scattare l'allerta tsunami e facendo tremare gli edifici nei vicini Guatemala ed El Salvador.
L'epicentro e la profondità
Secondo lo United States Geological Survey (Usgs), l'epicentro si trova in mare, 71 chilometri a ovest-sud-ovest della città messicana di Puerto Madero, sulla costa affacciata sull'oceano Pacifico. La profondità è stimata in 10 chilometri: un valore molto basso, che in genere amplifica gli effetti dello scuotimento in superficie rispetto a sismi della stessa intensità originati più in profondità. Il Centro sismologico euro-mediterraneo (Emsc) aveva inizialmente indicato una magnitudo inferiore, pari a 6,6: una divergenza fisiologica nelle prime stime, destinata a essere rivista nelle ore successive.
L'allerta tsunami
Subito dopo la scossa, il sistema statunitense di allerta tsunami ha diramato un avviso per la regione, segnalando la possibilità di onde potenzialmente pericolose lungo le coste che si trovano entro 300 chilometri dall'epicentro.
Le onde attese, Paese per Paese
Le previsioni del sistema di allerta statunitense indicano onde comprese tra 0,3 e un metro sopra il livello di marea per alcuni tratti di costa di Guatemala e Messico, le aree più esposte. Più contenuto l'impatto atteso altrove: per le coste di Colombia, Costa Rica ed Ecuador le onde dovrebbero restare sotto i 30 centimetri sopra il livello di marea, stessa soglia prevista per El Salvador, Honduras, Nicaragua, Panama e Perù.