"Comportamenti inappropriati con le colleghe", licenziato il direttore della Bild

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L'editore Axel Springer ha deciso di allontanare Julian Reichelt dopo un articolo del New York Times intitolato "Sesso, bugie e un pagamento segreto", in cui si rilanciano le accuse di un suo presunto abuso di potere nei confronti di alcune collaboratrici. Nella scorsa primavera era già stato sospeso e poi reintegrato

Terremoto alla Bild Zeitung, il più diffuso tabloid della Germania. Il direttore Julian Reichelt è stato sollevato dal suo incarico "con effetto immediato" a causa del suo comportamento. Tutto nasce da un articolo del New York Times intitolato "Sesso, bugie e un pagamento segreto", che ha rilanciato le accuse di "abusi di potere" nei confronti di alcune collaboratrici. Da qui la scelta del colosso mediatico Axel Springer, editore del quotidiano tedesco, di licenziarlo.

Le accuse

Nella sua ultima inchiesta, il quotidiano statunitense ha ricostruito le vicende interne alla Bild, riportando le accuse secondo cui Richelt avrebbe affidato a una praticante di 25 anni - con la quale aveva una relazione - un compito prestigioso, nonostante lei stessa non si era detta pronta per tale incarico. E sempre secondo l'articolo del New York Times, Reichelt avrebbe garantito alla giornalista un pagamento extra di oltre cinquemila euro, raccomandandole "di non rivelarlo a nessuno".

Il precedente

Nella scorsa primavera Reichelt era già stato oggetto di una procedura interna dopo le accuse in merito a un presunto abuso di ufficio collegato a relazioni consensuali con le dipendenti. In quel caso era stato lo Spiegel a parlarne, con un servizio sul cosiddetto "sistema Reichelt", in cui venivano citate collaboratrici che avevano denunciato il suo comportamento. Il direttore della Bild è stato prima sospeso e poi reintegrato dopo una breve pausa, fino al licenziamento di ieri.

"Non ha separato sfera privata e professionale"

Nella nota in cui si comunica il licenziamento, l'editore Axel Springer afferma che Reichelt "non ha separato sfera privata e professionale" e non avrebbe detto la verità ai vertici dell'azienda. La fine del rapporto di lavoro, si legge, è "inevitabile". Al suo posto è stato nominato il 37enne Johannes Boie, direttore della Welt am Sonntag, l'edizione domenicale del quotidiano berlinese Die Welt, sempre controllato da Axel Springer.

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