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Washington Post: "Dai sauditi soldi ai figli di Khashoggi come risarcimento"

2' di lettura

Le autorità saudite, secondo quanto riporta il Washington Post con cui il giornalista ucciso collaborava, avrebbero raggiunto un accordo con i figli; in cambio avrebbero chiesto dichiarazioni pubbliche moderate sulla morte del padre

Case di lusso e pagamenti mensili di migliaia di dollari in cambio del silenzio o quantomeno di dichiarazioni pubbliche non eccessive sull'omicidio del loro padre Jamal Khashoggi. I quattro figli del giornalista, ucciso il 2 ottobre scorso nel consolato saudita di Istanbul, avrebbero ricevuto immobili multimilionari e soldi dalle autorità di Riad come risarcimento per l'uccisione del padre. A riportarlo è il Washington Post, giornale con il quale Khashoggi collaborava, in un ampio articolo. "I due figli e le due figlie di Khashoggi - scrive il Wp - potrebbero anche ricevere pagamenti molto più alti (probabilmente decine di milioni di dollari ciascuno) quando i processi agli assassini accusati di Khashoggi saranno completati nei prossimi mesi".  La procura di Riad, all'inizio di gennaio 2019, ha chiesto 5 condanne a morte per l'uccisione di Khashoggi. Undici sono le persone imputate e accusate di essere coinvolte nel delitto del giornalista saudita.

Le case valgono fino a quattro milioni

Il risarcimento, secondo il giornale americano "fanno parte di un tentativo dell'Arabia Saudita di raggiungere accordi di lungo periodo con i membri della famiglia Khashoggi", i pagamenti "in parte mirano a garantire" che i figli di Khashoggi "continuino a mostrare moderazione nelle loro dichiarazioni pubbliche". Le case in questione, che valgono fino a quattro milioni di dollari, si trovano nella città portuale di Gedda. Il primogenito Salah, secondo il quotidiano, continuerà a vivere in Arabia Saudita mentre gli altri dovrebbero vendere gli immobili ricevuti in regalo.

I dissidi fra i figli di Khashoggi

Pare inoltre che fra gli eredi del giornalista ucciso siano sorti dei contrasti negli ultimi tempi sul da farsi. Le figlie avrebbero voluto parlare apertamente della morte del padre, mentre i figli si sarebbero concentrati su come massimizzare l'accordo con il governo di Riad. Sembra inoltre che Abdullah Khashoggi, nelle settimane successive alla morte del padre, abbia detto ai consiglieri che lavoravano con la famiglia che voleva punire la corte reale, puntando a uno dei preziosi beni del principe ereditario saudita. "Voglio il da Vinci", avrebbe detto, riferendosi a un dipinto di Leonardo che Bin Salman ha pagato 450 milioni di dollari nel 2017.

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