Jfk: da Cuba a Urss, cosa contengono i file declassificati

Mondo

Il presidente Trump ha autorizzato la pubblicazione di 2.800 documenti finora riservati, tenendone segreti altri 300 per "sicurezza nazionale”. Nelle pagine desecretate emergono teorie e dettagli inediti sull’uccisione di Kennedy e minacce di morte per Oswald

Il presidente degli Usa Donald Trump ha autorizzato la pubblicazione di 2.800 file finora segreti sull’omicidio di John Fitzgerald Kennedy, tenendone segreti altri 300 per almeno 6 mesi, su richiesta degli 007, per questioni di "sicurezza nazionale”. I Jfk files desecretata e pubblicati sono invece già disponibili online sul sito degli Archivi nazionali. Dettagli inediti, indizi, sospetti e varie teorie sull'uccisione del presidente: ecco che cosa contengono i documenti resi disponibili.

Cosa contengono i file 

La mole di documenti desecretati è enorme: un file svela che l'ex direttore della Cia Richard Helms nel 1975 sostenne che il presidente Johnson disse in giro che Kennedy era stato assassinato perché aveva ucciso il presidente vietnamita Diem.

I file sull’Urss

Secondo un memo del capo dell'Fbi, l'Unione Sovietica dopo l’omicidio pensò ad una "cospirazione ben organizzata" da parte dell'ultradestra in Usa e temette che qualche generale americano irresponsabile potesse approfittarsene per lanciare un missile contro l'Urss. Il Kgb avrebbe avuto prove della responsabilità dell'allora vice presidente Lyndon Johnson. Per i dirigenti sovietici inoltre il presunto assassino, Lee Harvey Oswald, era un maniaco neurotico senza alcuna relazione con l'Urss. 

007 cubani conoscevano Oswald

Da un cable segreto emerge una conversazione tra due cubani, uno dei quali identificato come 007, sull'assassinio di Kennedy, e uno di loro afferma che lo conosceva ed era un "buon tiratore". A proposito di Cuba, un memorandum del 1975 dell'Fbi afferma che l'attorney general Robert Kennedy riferì al Federal Bureau che la Cia aveva ingaggiato un intermediario per avvicinare un mafioso e offrirgli 150 mila dollari per trovare un killer che uccidesse Fidel Castro, anche avvelenandolo.

Oswald parlò con agente Kgb

Lee Harvey Oswald avrebbe parlato con un agente del Kgb in Messico. Sarebbe successo due mesi prima dell'assassinio di Jfk, secondo una telefonata intercettata dalla Cia, nella quale Oswald telefonò all'ambasciata russa a Mexico City e parlò in un russo stentato con un console identificato come ufficiale del Kgb.

Fbi ricevette minaccia di morte contro Oswald 

Un file rivela che l'Fbi ricevette una minaccia di morte contro Lee Harvey Oswald la notte prima che il presunto assassino di Jfk venisse ucciso da Jack Ruby. Il documento in questione contiene la trascrizione di una conversazione con l'allora direttore dell'Fbi J. Edgar Hoover, che riferisce della telefonata fatta all'ufficio del Bureau a Dallas da un uomo che parlava con voce calma dicendo di essere membro di un gruppo organizzato per uccidere Oswald. Hoover sostiene che la notte stessa e l'indomani mattina chiamarono il capo della polizia di Dallas, il quale li assicurò che avrebbe garantita adeguata protezione, cosa che però non avvenne e Oswald fu ucciso. Secondo Hoover, tuttavia, Ruby disse che non era legato a nessuno e negò di aver fatto la telefonata agli uffici dell'Fbi a Dallas.

Mondo: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24