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Milano, un murales per ricordare la travel blogger Fraintesa

Lombardia

L'opera in ricordo di Francesca Barbieri, la travel blogger morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni, è stata realizzata alla fermata Monumentale della metro lilla

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Un murales per ricordare Francesca Barbieri, la travel blogger Fraintesa morta di tumore al seno lo scorso 2 aprile a soli 38 anni, è stato realizzato alla fermata Monumentale della metro lilla, a Milano, dalla street artist milanese Stefania Marchetto, in arte SteReal. L'iniziativa è stata fortemente voluta da Andrea Riscassi, compagno di Francesca, ed è nata da un'idea della figlia Marta.

Sala: “Questo murales non è solo per ricordare, ma per riflettere"

All'inaugurazione, che si è tenuta venerdì 22 ottobre, era presente anche il sindaco di Milano, Beppe Sala. "Grazie a lei ho scoperto che esiste l'ufficio muri liberi" ha detto il sindaco alleggerendo un po' gli animi, il primo cittadino ha poi raccontato la sua esperienza con la malattia. "C'è un punto fondamentale nella malattia - ha detto Sala - il fatto che va attraversata, non puoi schivarla né trattarla come un nemico perché è parte della tua vita e Francesca lo aveva capito e l'ha attraversata e questa è la riflessione che ci lascia: questo murales non è solo per ricordare, ma per riflettere". Per Sala c'è un'altra lezione che si può trarre dall'esempio di Francesca: "Quella tra lavoro e il resto della vita è una distinzione falsa e non utile, siamo sempre noi e nel lavoro portiamo la nostra personalità e anche questo è molto milanese, considerarsi persone che vivono a tempo pieno". "Questo - ha concluso - è un piccolo tassello della nostra comunità, è ciò che vogliamo costruire".

©Ansa

Il murales per Francesca

Il murales in ricordo di Fraintesa, che riproduce la sua ultima foto in viaggio, con le mani a binocolo davanti agli occhi e la scritta “L'unico viaggio impossibile è quello che decidi di non iniziare”, è nato dalla collaborazione tra il Comune, l'associazione francescana che lavora all'interno delle mura usate per l'opera, gli amici e gli affetti della blogger. Sono proprio le persone che le erano più vicine che, subito dopo la sua scomparsa, hanno lanciato una raccolta fondi in sua memoria a favore dell'Airc: in pochi mesi sono stati raccolti 180mila euro, che andranno a finanziare una borsa di studio all'estero per un giovane ricercatore impegnato nella lotta al tumore al seno.