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Covid Lombardia, Galli: "Se calano precauzioni si ricomincia da capo". Oggi 1.929 contagi

Lombardia
©Ansa

Così il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Ospedale Sacco: "Il mio Natale sarà all'insegna del sentirsi molto e vedersi meno, e della prudenza con i più anziani" quindi "non ci sono ricette, se non la prudenza"

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Abbiamo ancora moltissimo virus che circola" e "dopo i tanti sacrifici fatti e il risultato che si sta ottenendo, non vorremmo, a distanza di poche settimane, vedere ripetersi la situazione che abbiamo vissuto e trovarci a ricominciare da capo. Ed è fatale che ciò avvenga, se non si mantengono le necessarie precauzioni". Lo ha detto Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive alla Università Statale di Milano e direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Ospedale Sacco.

Oggi in Lombardia si registrano 1.929 nuovi contagi su 16.987 tamponi processati.

"Il nostro interesse è accertare l'esistenza o meno di un piano pandemico e quando sarebbe stato redatto. Questo è importante per le valutazioni che la procura sta facendo nell'ambito dell'indagine sull'ospedale di Alzano e sulla gestione dell'epidemia nella Bergamasca", ha detto il procuratore di Bergamo, Antonio Chiappani. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

18:40 - In Lombardia 1.929 nuovi casi con 16.987 tamponi effettuati

Con 16.987 tamponi effettuati, sono 1.929 i nuovi casi positivi in Lombardia, con un rapporto stabile al 11.3% (ieri 11,2%). I nuovi decessi sono 208 per un totale di 21.855 morti in regione dall'inizio della pandemia. Diminuiscono i ricoveri in terapia intensiva (-1, 906) mentre tornano a crescere negli altri reparti (+33, 7.433) Per quanto riguarda le province, sono 940 i nuovi positivi nella città metropolitana di Milano, di cui 345 a Milano città, 332 a Monza e Brianza, 122 a Brescia, 104 a Bergamo.

16:01 - Vaccino Oxford: “A breve studio ampio su regime più efficace”

Partirà a breve, secondo quanto si apprende, uno studio esteso in Usa promosso dall'azienda farmaceutica AstraZeneca relativamente al dosaggio del candidato vaccino anti-Covid - ideato con Università di Oxford e Irbm - dimostratosi efficace al 90%. Si tratta del regime ottimale di somministrazione che prevede l'inoculazione di mezza dose ed un richiamo con una dose completa dopo un mese. Un secondo regime testato prevede la somministrazione di due dosi piene a distanza di un mese ed ha mostrato una efficacia pari al 62%. Restano validi, sempre secondo quanto si apprende, i risultati ad oggi ottenuti per il candidato vaccino: questi saranno sottoposti a giorni all'Agenzia europea per i medicinali Ema per la richiesta di Autorizzazione all'uso di emergenza. Al contempo, l'autorità per i farmaci britannica ha deciso di valutare i dati ad oggi disponibili su entrambi i dosaggi del candidato vaccino per decidere autonomamente una eventuale autorizzazione all'uso di emergenz

15:59 – Il vescovo Brescia: “Emergenza economica e sanitaria

"La pandemia del Covid-19 non è soltanto un'emergenza sanitaria ma costituisce anche una grave crisi economica e del mercato del lavoro che sta avendo un enorme impatto sulla vita delle persone". Con queste parole la Diocesi di Brescia annuncia la decisione del Vescovo della città, Pierantonio Tremolada, di vistare alcune attività del territorio, tra pizzerie e ristoranti, "per dare la sua vicinanza a tutto il settore della ristorazione e del commercio". Il vescovo di Brescia visiterà poi il Teatro Telaio a Brescia "per portare vicinanza a tutto il mondo della cultura e dell'affiancamento educativo alle famiglie" e poi un'azienda "per dare vicinanza a tutto il mondo produttivo e a quello dell'assistenza". "L'intento del Vescovo - spiega la Curia bresciana - è quello di esprimere, attraverso il gesto semplice di una visita, la volontà di farsi compagno di viaggio, non per offrire soluzioni o risposte ma per porsi in ascolto dei lavoratori, delle gioie sperimentate grazie al lavoro e soprattutto delle fatiche di questo tempo e pregare per ciascuno"

15:18 – Ospedale di Alzano, il Pm: “Verifiche sul piano pandemico”

"Il nostro interesse è accertare l'esistenza o meno di un piano pandemico e quando sarebbe stato redatto. Questo è importante per le valutazioni che la procura sta facendo nell'ambito dell'indagine sull'ospedale di Alzano e sulla gestione dell'epidemia nella Bergamasca" durante i mesi di febbraio e marzo scorsi. Lo ha spiegato all'ANSA in Procuratore di Bergamo, Antonio Chiappani in merito agli approfondimenti che la scorsa settimana hanno portato a convocare come persone informate sui fatti alcuni ricercatori dell'Oms. Ricercatori che non si sono presentati a deporre in quanto l'Organizzazione Mondiale della sanità ha invocato l'immunità diplomatica.

12:55 - Massimo Galli: "Se calano precauzioni, si ricomincia da capo"

"Abbiamo ancora moltissimo virus che circola" e "dopo i tanti sacrifici fatti e il risultato che si sta ottenendo, non vorremmo, a distanza di poche settimane, vedere ripetersi la situazione che abbiamo vissuto e trovarci a ricominciare da capo. Ed è fatale che ciò avvenga, se non si mantengono le necessarie precauzioni". Lo ha detto, intervenendo durante la trasmissione Agorà su Rai 3, Massimo Galli, ordinario di Malattie Infettive alla Università Statale di Milano e direttore del Dipartimento Malattie infettive dell'Ospedale Sacco, commentando le immagini degli assembramenti per lo shopping natalizio. "All'ospedale Sacco ora la situazione è decisamente migliore della si affaccia la necessità di curare tutto il resto delle malattie correnti", ha precisato Galli. Ma questo non significa che ci si possa rilassare, ha precisato sottolineando la situazione della Lombardia ora passata in zona arancione. Per questo, "il mio Natale sarà all'insegna del sentirsi molto e vedersi meno, e della prudenza con i più anziani" quindi "non ci sono ricette, se non la prudenza". E rispetto al numero delle persone invitate, "bisogna ricordare che il ristorante o la festa in famiglia sono situazioni senza mascherina e che visto che spesso si parla a voce forte, non sono le più sicure". Un'attenzione che va indirizzata anche al turismo invernale. La chiusura degli impianti sciistici è giusta, considerando il rischio che c'è prima e dopo lo sci, ad esempio sull'ovovia o al rifugio. Gli impianti di risalita - ha concluso l'esperto - sono anche impianti di risalita delle infezioni per il virus". 

7:09 - In Lombardia 3.203 nuovi casi su 28.434 tamponi

Sono 3.203 i nuovi contagi registrati in Lombardia su 28.434 tamponi effettuati. In terapia intensiva ci sono 907 pazienti mentre in totale i ricoverati con sintomi sono 7.400. In isolamento domiciliare 124.320 persone. Dall'inizio della pandemia sono stati effettuati 4.055.691 tamponi.