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Coronavirus Lombardia, Gallera: “16.220 positivi, 1.640 decessi”

Lombardia
L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera (ANSA)

I ricoveri in ospedale sono 6.953, in terapia intensiva 879: Bergamo è la provincia più colpita. L'assessore, dichiarando che partirà la "sorveglianza attiva per chi ha sintomi influenzali", ha annunciato l'arrivo di "medici e personale sanitario da Cina e Stati Uniti”

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L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nell'odierna conferenza stampa, svoltasi con una diretta su Facebook, ha fornito un aggiornamento sui numeri relativi a Covid-19: “Sono 16.220 le persone risultate positive al coronavirus in Lombardia, 1.971 più di ieri" (LA DIRETTA - LA SITUAZIONE A MILANO, IN LOMBARDIA E IN ITALIA). Ha poi riferito che i ricoverati in ospedale sono 6.953 (782 più di ieri), in terapia intensiva 879 (56 più di ieri), con i posti in quel reparto per i degenti contagiati che ammontano a 1.030, e i decessi 1.640 (220 più di ieri).

La provincia di Bergamo è la più colpita dal coronavirus 

Stando al rapporto fornito dall’assessore regionale Gallera, la provincia di Bergamo è quella più colpita dal coronavirus, con 3.993 persone contagiate (233 in più di ieri). Segue la provincia di Brescia con 3.300 positivi (382 casi in più di ieri). A Milano, dove Gallera ha spiegato esserci “una crescita lieve ma costante”, i pazienti positivi sono 2.326 (343 più di ieri). A Cremona sono 2.073 (193 in più di ieri), mentre a Lodi sono 1.418 (50 più di ieri). Nella giornata di lunedì 16 marzo, 48 degenti sono stati trasferiti dagli ospedali di Bergamo, Brescia e Melzo (nel Milanese) ad alcune strutture private accreditate.

L'assessore: “Sorveglianza attiva anche per chi ha sintomi influenzali”

Gallera ha inoltre affermato che i lombardi seguiti con un “modello di sorveglianza attiva” non saranno solo le oltre 10mila persone che sono state a contatto con un caso positivo di Covid-19, ma anche tutti coloro che hanno sintomi influenzali come tosse e raffreddore. Il protocollo, che si avvale di “medici di base” e che riguarda “forme influenzali lievi", è nato perché "abbiamo bisogno che stiano isolati a casa". Sia che si sia venuti a contatto con una persona contagiata, sia che si abbiano sintomi influenzali, "queste due categorie rischiano per la loro salute e di infettare gli altri".

Gallera: “Medici e personale sanitario da Cina e Stati Uniti”

Gallera ha poi affermato: “Sono in arrivo in Lombardia medici e personale sanitario dalla Cina e dagli Stati Uniti”. Nel pomeriggio il vicepresidente Fabrizio Sala ha accolto all'ospedale di Malpensa una delegazione cinese di 7 medici, fra intensivisti e immunologi, e 3 tecnici e infermieri, che sono un inizio rispetto al contingente di "circa 300" in arrivo dalla Cina. Sempre domani, "i primi medici dagli Stati Uniti cominceranno ad allestire un ospedale da campo nell'area dell'ospedale di Cremona, con 60 posto di cui sei di terapia intensiva".