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Striscione fascista a Milano, Sala: "Il calcio prenda posizione"

Lombardia
Giuseppe Sala (Agenzia Fotogramma)

Il sindaco: "Se il calcio è sacro, per così dire, c'è qualcosa che lo è molto di più". Nel frattempo, il PM Alberto Nobili ha aperto un'inchiesta per manifestazione fascista

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"Rispetto a ieri devo dire che mi aspetterei dal mondo del calcio una presa di posizione chiara". Sono queste le parole del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della deposizione delle corone di fronte a Palazzo Marino, sede del Comune, in occasione delle celebrazioni del 25 aprile. Il primo cittadino del capoluogo lombardo ha voluto commentare quanto accaduto ieri, mercoledì 24 aprile, nei pressi di piazzale Loreto, dove un gruppo di ultras della Lazio e dell'Inter ha srotolato uno striscione inneggiante a Mussolini. "Non ho sentito ieri chissà quali condanne. Se il calcio è sacro, per così dire, c'è qualcosa che lo è molto di più", ha aggiunto.
E ancora: "Dobbiamo continuare a fare quello che stiamo facendo e mostrare che non facciamo nessun passo indietro. Mostrare che i valori della resistenza sono quanto mai vivi e contemporanei. Purtroppo la provocazione di piazzale Loreto non è l'unica. Questo momento è un momento particolare, quindi a chi dice che il 25 aprile è un momento retorico e morto, io rispondo che è più vivo che mai. E quindi è necessario oggettivamente impegnarsi di più", ha concluso.

L'importanza della festa della Liberazione

Poi, sulla Festa della Liberazione, il sindaco ha aggiunto: "Quest'anno il 25 aprile è più importante che mai. Ci sono queste continue polemiche e la sollecitazione al fatto che non deve essere una festa di parte: io sono d'accordo però non è nemmeno di tutti, è di tutti coloro che credono nella democrazia e nella libertà come elementi di civiltà. In questi giorno vediamo manifestazioni che sono ormai oltre il limite, mi riferisco a quello che è successo ieri vicino a piazzale Loreto. Per questo dico che quest'anno il 25 aprile è ancora più importante".

Il messaggio a Matteo Salvini

Sala ha anche commentato la decisione del ministro degli Interni, Matteo Salvini, di presenziare all'inaugurazione di un commissariato a Corleone, in provincia di Palermo: "Lo dovrà dire Matteo Salvini se il 25 aprile è anche la sua festa, perché è chiaro che se manifestiamo nostalgia verso momenti non democratici... Io non penso certamente che Salvini voglia essere da quella parte, ma anche snobbare il 25 aprile non va bene".
"Non diamo per scontato niente - ha aggiunto -. La conquista della Liberazione è stata una conquista tragica, darla per scontata nel mondo moderno è l'ultima cosa che bisogna fare".