Libri, "Il coltello di Ankara": il thriller del giornalista Andrea Ballerini

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Il romanzo è ambientato tra Italia, Turchia, Polonia e Repubblica Ceca per seguire i protagonisti in un'avventura che li porterà a scoprire un segreto sepolto da oltre sessant'anni

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Andrea Ballerini, giornalista milanese classe 1961, con "Il Coltello di Ankara" firma un thriller tra mistero, storia e viaggio. Il romanzo, ambientato nel 2019, torna indietro nel tempo fino alla fine del 1944.

La sinossi

Bonaventura Visconti è una agente della SMCA (Security Multiforce Corps Agency), agenzia transnazionale che opera in Europa e utilizza come copertura il suo ruolo di professore di storia antica, con il quale si presenta alla bottega di Mehmet, abile intagliatore di manici di coltelli e spade di Istanbul. Il "professore" cerca un coltello fatto realizzare da un poeta turco, Alim, per una giovane donna, Lara, di cui l'agente aveva rinvenuto il diario scritto molti anni prima. Il coltello contiene le coordinate geografiche per arrivare a un documento con i nomi dei gerarchi nazisti fuggiti in America Latina. Bonaventura, l’unico a sapere che il "tesoro" contenuto del coltello anche informazioni su una rete di agenti tuttora operante, coinvolge altri tre compagni di viaggio: lo stesso Mehmet, l’archeologa americana Nancy Perez e un ex agente dell’MI6, Ross Evans. Un viaggio che si snoda tra Turchia, Italia, Polonia e Repubblica Ceca. Un viaggio osteggiato dall’antagonista di questo romanzo: Luboš Cerny, antiquario di Praga e nipote di un generale nazista.

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