In testa Michele Mari con il romanzo "I convitati di pietra" che domina la classifica provvisoria con 280 voti. Si aggiunge alla tradizionale cinquina anche "Vedove di Camus" di Elena Rui, come il più votato tra i libri della dozzina pubblicati da piccoli e medi editori
Non una tradizionale cinquina, ma una sestina di libri, come già accaduto nel passato. Nella cornice del Teatro romano di Benevento sono stati annunciati i titoli finalisti del Premio Strega, lista che vede in testa Michele Mari con “I convitati di pietra”. Una ottantesima edizione che come ha sottolineato la presidente del comitato direttivo, Melania Mazzucco, rappresenta una “annata buona” in cui la selezione si è rivelata particolarmente “difficile” e che ha visto il ritorno in auge del romanzo puro e il protagonismo della varietà dei generi narrativi.
La sestina
Sugli ottocento aventi diritto tra soggetti collettivi come biblioteche e università, istituti italiani di cultura e Amici della domenica, ovvero le 400 personalità di spicco del mondo della cultura, hanno votato l’84,6%. In cima alla classifica il già citato “I convitati di pietra”, di Michele Mari, edito da Einaudi e proposto da Vittorio Lingiardi, con 280 voti. Il libro di Mari ha già trionfato nella competizione parallela del Premio Strega Giovani, decretato vincitore da una giuria di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni provenienti da 114 scuole secondarie di secondo grado distribuite in Italia e all’estero. Lo segue con un distacco di 18 punti l’esperto di pensiero antico Matteo Nucci e il suo “Platone. Una storia d'amore”, Feltrinelli, proposto da Giancarlo De Cataldo (242 voti). Al terzo posto della semifinale “La sonnambula" (Bombiani) di Bianca Pitzorno - che nel corso della serata non era presente ed è stata rappresentata dalla sue editor. Il romanzo di Pitzorno proposto da Roberta Mazzanti ha raccolto 195 preferenze. “Donnaregina” di Teresa Ciabatti si guadagna la finale con 184 voti, mentre Alcide Pierantozzi con "Lo sbilico", edito da Einaudi e proposto dalla già vincitrice del Premio, Donatella Di Pietrantonio, è in quinta posizione grazie a 170 voti. La tradizionale cinquina vede aggiungersi, in conformità con l’articolo 7 del regolamento, “Vedove di Camus” di Elena Rui, edito da L'Orma e proposto da Lisa Ginzburg. Arriva in finale con 163 voti come il libro più votato tra quelli non rientrati nella cinquina e pubblicati da piccoli e medi editori. Si tratta di una regola introdotta nel 2015 per rendere la competizione più equa.
La finale
Il vincitore del Premio Strega sarà annunciato il prossimo 8 luglio. La serata finale di questa 80° edizione abbandona la storica cornice del Ninfeo di Valle Giulia e si terrà nella nuova location di Piazza del Campidoglio a Roma.