Occupazione, Istat: stabile in III trimestre 2019, +0,4% ore lavorate

Lavoro
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Il tasso di occupazione sale al 59,2% (+0,1 punti %) e quello di disoccupazione si attesta al 9,8%. Tornano a diminuire gli occupati a tempo pieno, e aumentano quelli a tempo parziale

“Una debole crescita dei livelli di attività economica, confermata, nell'ultimo trimestre, da una variazione congiunturale dello 0,1% del Pil": è questo il contesto in cui si inserisce un'occupazione rimasta pressoché invariata rispetto al trimestre precedente, in un contesto di calo della disoccupazione e dell'inattività. E’ l’Istat a diffondere il dato aggiungendo che nel terzo trimestre del 2019, l'input di lavoro, misurato dalle ore lavorate, registra una crescita su base sia congiunturale (+0,4%) sia tendenziale (+0,5%). Nel terzo trimestre il tasso di disoccupazione si è attestato al 9,8%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti e di 0,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2018. 

Aumentano dipendenti calano indipendenti

Dunque nel terzo trimestre del 2019 il numero di persone occupate rimane sostanzialmente invariato in termini congiunturali, come risultato sia dell'aumento dei dipendenti - soprattutto a termine - sia del calo degli indipendenti. Il tasso di occupazione sale al 59,2% (+0,1 punti). Su base annuale, prosegue la crescita del numero di occupati (+0,6%, +151 mila in un anno), dovuta ai dipendenti permanenti a fronte del calo di quelli a termine e degli indipendenti; l'incidenza dei dipendenti a termine sul totale dei dipendenti scende al 17,6% (-0,3 punti in un anno). Una segnale sulla qualità del lavoro viene dal dato che gli occupati a tempo pieno tornano a diminuire mentre prosegue più intenso l'aumento del tempo parziale; l'incidenza del part time involontario è stabile al 64,0% dei  lavoratori a tempo parziale. 

Disoccupati, -61mila in un anno

Nel confronto annuo, con minore intensità, per il decimo trimestre consecutivo continua la riduzione del numero di disoccupati (-61 mila in un anno, -2,5%) che coinvolge solo gli individui in cerca di prima occupazione a fronte del lieve aumento di quanti avevano precedenti esperienze di lavoro. Dopo l'aumento dello scorso trimestre, torna a diminuire il numero di inattivi di 15-64 anni (-199 mila in un anno, -1,5%).

 

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