Stabilimento in costruzione a Fossacesia,esposti e polemiche

Abruzzo
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Sindaco, sempre agito nel rispetto di norme e tutela ambientale

(ANSA) - FOSSACESIA, 11 FEB - Stabilimento 'il Pirata' in costruzione troppo vicino al mare, sul lungomare Sud di Fossacesia, polemiche investono anche il Comune. Ieri al cantiere della Gte sono stati apposti i sigilli dalla Capitaneria di Porto di Ortona, mentre lo stesso Comune e il Suap, sportello unico attività produttive, hanno disposto la sospensione dei lavori per 60 giorni. Oggi in conferenza stampa il sindaco Enrico Di Giuseppantonio ha chiarito: "Innanzitutto sindaco e Amministrazione comunale non hanno competenza su concessioni balneari, autorizzazioni e permessi a costruire".
    Ieri il coordinamento ambientalista Tu.Vi.Va aveva depositato esposti a Procura di Lanciano, Gdf, Soprintendenza, Regione Abruzzo e Comune per chiedere di far luce sul cantiere "che sulla spiaggia di Fossacesia ha gettato cemento per lavori di realizzazione dello stabilimento".
    La storia dell'area risale al 2006: l'allora Consiglio comunale adottò il Piano Demaniale Marittimo, con un fronte mare allora di oltre 45 metri. "Nel 2008 l'Assise civica all'unanimità - chiarisce Di Giuseppantonio - recepì un bando della Giunta regionale, approvato per tutti i Comuni costieri abruzzesi, da utilizzare come linea guida per futuri affidamenti di spazi demaniali. Il bando vero venne pubblicato dopo e, a seguito di gara, l'area fu aggiudicata nel 2013 a Gte. Nel 2011 era stato adottato un nuovo Piano spiaggia che per la zona non prevedeva modifiche e confermava quanto previsto in precedenza.
    L'area concessa nel 2013 ha subito una riduzione a causa dell'erosione. Gte ha fatto istanza di poter recuperare quanto il mare aveva tolto prevedendo maggiore estensione della lunghezza in orizzontale della concessione balneare. Nel 2019 il Suap, viste le valutazioni favorevoli di tutti gli Enti sovraordinati, ha rilasciato il permesso di costruire. Senza quei pareri sarebbe stato impensabile realizzare lo stabilimento. Ho sempre agito nel rispetto di norme e tutela ambientale e non tollero che veniamo diffamati. La Giustizia farà luce sulla situazione e noi valuteremo se per commenti diffamatori apparsi su alcuni social, non rispettosi della verità, vi siano presupposti per azioni legali". (ANSA).
   

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