Picasso scultore, a Roma 56 capolavori del genio spagnolo. FOTO

Fino al 3 febbraio 2019 la Galleria Borghese di Roma ospita la prima mostra in Italia dedicata a Picasso scultore. 56 capolavori scolpiti tra il 1905 e il 1964 che raccontano una delle passioni dell’artista di Malaga.
LA FOTOGALLERY
  • Picasso si dedicò alla scultura in periodi ben precisi della sua vita, passando dall'assemblaggio di costruzioni in metallo e legno durante la fase cubista, alla lavorazione della ceramica verso la fine degli anni Quaranta, senza dimenticare i lavori in lamiera dipinta risalenti al decennio successivo e i monumentali gessi protagonisti degli anni Trenta (foto di Costanza Ruggeri/Sky tg24) - Il sito ufficiale della mostra
  • “Artigiano, assemblatore, modellatore e costruttore, l’artista — come dice Diana Picasso — esplorò ogni possibile mezzo e tecnica. Modellò gesso e argilla, intagliò totem in pezzi di legno, saldò il ferro, incise ciottoli, assemblò oggetti incongrui, piegò carta, cartone e lamiera, e usò il bronzo per garantire la durata delle sue sculture” - Scoperti due dipinti nascosti sotto una tela di Picasso
  • Tra il 1912 ed il 1915 Picasso realizzò una serie di costruzioni e assemblaggi in materiali diversi, come legno, metallo e cartone. Queste opere rappresentano la prosecuzione, in campo scultoreo, delle sperimentazioni cubiste - Picasso al Palazzo Reale a Milano: boom di prenotazioni
  • Dai collage con carta, sabbia, cartone e spago, Picasso passò poi agli assemblage con i materiali più diversi. Un’ulteriore evoluzione della produzione scultorea del grande maestro è data dall’utilizzo del gesso e della lamiera ritagliata, modellata e dipinta - Picasso e Matisse all'asta: mezzo miliardo per le opere di Rockefeller
  • Instancabile sperimentatore, Picasso diede vita ad opere realizzate attraverso oggetti che recuperava e ai quali donava una nuova vita. Obiettivo dell’artista era quello di attribuire un nuovo significato agli oggetti attraverso una semplicità ricercata e voluta - Londra, all’asta l’anello che Picasso regalò all'amante Dora Maar
  • Opera nata da oggetti ritrovati frugando nei cestini della spazzatura è 'La capra', il cui ventre fu ottenuto con un cesto di vimini. Per il muso e il dorso Picasso impiegò una foglia di palma, le orecchie furono fatte di cartone arrotolato, le corna con due cespi di vite, lo sterno con un barattolo di conserva. L’anatomia dell’animale fu completata con due brocche per il latte che mimavano le mammelle, due rami per le zampe e gli zoccoli e un filo di ferro arrotolato per la coda.
  • Delle fasi intermedie della lavorazione, eseguita nello studio di Vallauris, restano però delle fotografie di Robert Picault e che mostrano l’orgoglio dell’artista di fronte alla sua creazione.
  • VEDI ANCHE

    Coldplay: in arrivo un album, un film-concerto e un documentario

    Sfoglia la gallery >

    Oppure

    VAI ALLA SEZIONE FOTO

SCELTI PER TE