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Milano, in mostra il modello inedito del "grande organo continuo" di Leonardo

2' di lettura

Lo strumento, perfettamente funzionante, è stato costruito partendo dallo studio del 'Codice Madrid II' del genio fiorentino e grazie all’utilizzo di tecnologie d'avanguardia. Sarà possibile ammirarlo all'interno del Museo di Milano, insieme ad altre invenzioni 

A Milano rivive il genio musicale di Leonardo da Vinci. Il Centro Studi Leonardo3, in collaborazione con il Comune, presenta il 'grande organo continuo', il modello realizzato seguendo il progetto originale dell’inventore del 1504. Considerato una delle invenzioni più rivoluzionarie di Leonardo, il prototipo si aggiunge all'inedita collezione di strumenti musicali vinciani, che può essere ammirata dal pubblico all'interno della la mostra 'Il Mondo di Leonardo', ospitata dal Museo di Milano in Piazza della Scala. La raccolta, la più completa a livello mondiale per quanto riguarda il grande artista ed inventore, è composta da strumenti sapientemente ricostruiti dai ricercatori di Leonardo3 attraverso tecnologie d'avanguardia.

Per la prima volta in funzione

Modello inedito e perfettamente funzionante, l'organo è esposto nelle storiche Sale del Re di Piazza della Scala e rientra nelle iniziative ideate per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo. Per dare vita a questo gioiello i ricercatori, guidati da Edoardo Zanon, direttore scientifico della mostra, si sono cimentati nello studio meticoloso delle fonti storiche. Nello specifico è stato preso in esame il 'Codice Madrid II', che contiene alcuni schizzi dell'organo. Questi elementi, sommati alle conoscenze sui progetti di Leonardo acquisite negli anni dal Centro Studi Leonardo3, hanno consentito una fedele riproduzione dello strumento che prende vita a cinquecento anni di distanza dal progetto originale.

Portata rivoluzionaria dello strumento

Nel 'Codice Madrid II', Leonardo accanto allo schizzo dell'organo appunta: "e così il vento sarà continuo". La portata rivoluzionaria dell’invenzione consiste nel permettere ad un'unica persona di suonare e alimentare l'organo, a differenza dei modelli esistenti ai tempi. Questi ultimi, infatti, per entrare in funzione avevano bisogno di un musicista impegnato alla tastiera e di una seconda persona, 'il tiramantici', che azionando più mantici con le braccia o con i piedi si dedicava alla produzione del flusso d'aria necessario per alimentare le canne dell'organo. L'invenzione di Leonardo, invece, è dotata di un sistema a doppio mantice, in grado di produrre un flusso d'aria senza interruzioni, che può essere attivato direttamente dal musicista attraverso i piedi.

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