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È morto lo stilista Karl Lagerfeld, era stato direttore creativo di Chanel e Fendi

4' di lettura

Il sarto, stilista e fotografo tedesco aveva 85 anni ed era malato da settimane. Oltre a collaborare con varie maison, ha avuto una sua etichetta e non ha disdegnato le collaborazioni con i colossi del low cost come H&M. Chanel: "Il suo successore sarà Virginie Viard"

È morto a 85 anni Karl Lagerfeld. Il sarto, stilista e fotografo tedesco era malato da diverse settimane. Celebre per i suoi occhiali scuri anche di notte, i capelli bianchi raccolti a coda e i guanti da aviatore di pelle nera, è stato il direttore artistico di Chanel e Fendi. Soprannominato "Kaiser", nella sua lunga carriera era riuscito a fare del suo nome una griffe indipendente che ha collaborato con varie maison della moda, non solo Fendi e Chanel, ma anche Chloè. Ha avuto una sua etichetta e nonostante il successo non ha disdegnato le collaborazioni con i colossi del low cost: per H&M ha firmato nel 2001 una collezione a edizione limitata andata a ruba in due giorni. Dal 2010 ha firmato per quattro stagioni le collezioni di Hogan, per cui ha ripensato i modelli classici del brand, sneakers e ballerine. Nel 2006 ha lanciato una collezione casual uomo-donna, Karl Lagerfeld, che includeva t-shirt e blue jeans. 

Un mistero la data di nascita

Nato da Christian ed Elisabeth Lagerfeld ad Amburgo, in Germania, Lagerfeld era figlio unico. Suo padre era socio di una banca d'affari svedese che fece fortuna introducendo il latte condensato in Germania. La sua data di nascita per molto tempo è stata un vero mistero. La scrittrice Alicia Drake sosteneva che fosse nato nel 1933, Lagerfeld diceva invece di essere nato nel 1935. I registri di nascita in Germania non sono aperti a ispezioni. Tuttavia si sa con certezza la data in cui Lagerfeld emigra a Parigi con sua madre: il 1953.

L'incontro con la moda a Parigi

Karl incontra la moda grazie a sua madre che nel 1949 lo porta alla sua prima sfilata, di Dior, a Parigi, dove poi si trasferisce e dove nel '54 da Pierre Balmain ha il suo primo lavoro nella moda avendo vinto un concorso per disegnare un cappotto sponsorizzato dal Segretariato Internazionale della Lana. Nel 1962 diventa il primo freelancer dell'industria della moda lavorando tra Francia, Italia, Gran Bretagna e Germania e lancia un'etichetta sua. Nel '65 comincia la collaborazione con Fendi. Nel '64 è la volta di Chloè. Un docufilm racconta l'amicizia con lo storico rivale Yves Saint Laurent fino al litigio nel 1975. Vince anche il concorso per un premio di abiti sponsorizzato da YSL. Dopo tre anni si trasferisce da Jean Patou. Nel 1980 Lagerfeld fonda la sua etichetta e con il suo nome lancia profumi e abiti. Nel 1983 diventa direttore artistico di Chanel  e dal 1987 firma tutte le campagne fotografiche, scoprendo un talento anche con le immagini.

Nel 2000 ha perso 42 kg in 13 mesi

Nel 2000 Lagerfeld decise di perdere 42 kg in 13 mesi seguendo una dieta, pensata apposta per lui dal dottor Jean-Claude Houdret, che scrisse il libro The Karl Lagerfeld Diet. "Ho deciso di vestirmi diversamente - aveva rivelato in seguito il Kaiser - per vestire abiti disegnati da Hedi Slimane. Ma queste mode sono indossate da ragazzi molto magri e non erano per uomini della mia età. Dovevo perdere 40 chili. Ci ho messo esattamente tredici mesi".

Il documentario su Karl Lagerfeld

A cercare di raccontare il personaggio a tratti misterioso dello stilista ci hanno provato due autori francesi, Thierry Demaizière e Alban Teurlai, nel documentario, Karl Lagerfeld - A Lonely King. Il docufilm, che cerca di fare luce nelle pieghe degli episodi privati dello stilista e svelarne la personalità, in ricordo del grande direttore creativo sarà trasmesso mercoledì 20 febbraio alle 22.00 su Sky Arte (canale 120 e 400 di Sky).

Chanel dopo Lagerfeld: successione passa a Virginie Viard 

Intanto i vertici di Chanel, poco dopo la morte dello stilista, hanno sentito l'esigenza di chiarire che il successore del tedesco, direttore creativo della maison francese, sarà Virginie Viard, direttrice di Chanel Fashion Creation Studio e stretta collaboratrice del couturier da 30 anni. Bruno Pavlovsky, presidente di Chanel moda, ricordando lo stilista, ha poi spiegato: "Il più grande tributo che possiamo restituirgli oggi è seguire il percorso che ha tracciato - cito una sua frase, 'continuare abbracciare il presente e inventare il futuro'".

Data ultima modifica 19 febbraio 2019 ore 16:20

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