Superare la sindrome Nimby
(ANSA) - GENOVA, 20 MAG - "Il 'no' all'inceneritore di Roma mi sembra si qualifichi da solo, ma c'è un altro no più surrettizio che dobbiamo cancellare: il 'no' di chi dice 'sì'.
Io vorrei un termovalorizzatore in Liguria, per chiudere il ciclo dei rifiuti mi servirebbe". Lo ha detto il presidente della Liguria Giovanni Toti al convegno 'Liguria infrastrutture: mobilità, ambiente, sicurezza'.
"In alcune zone del nostro territorio serve un termovalorizzatore che produca energia a basso costo per le imprese per invertire un trend di deindustrializzazione - sottolinea Toti -. Sono convinto che tutti i sindaci liguri mi diranno che sono a favore del termovalorizzatore, ma quando dirò: però lo facciamo nel tuo Comune, mi diranno io ho detto 'sì ma non devi farlo da me'. Sulle infrastrutture c'è un 'no' chiaro, semplice e ingenuo di chi dice non facciamo niente, poi ''è un no più malizioso di chi dice sì ma non a casa mia. Anche questo 'no' dev'essere cancellato dal nostro Paese, perché blocca più del no di chi va a protestare davanti ai cantieri della Tav. Bisogna scavalcare la capacità delle sindromi Nimby dei singoli enti locali, altrimenti non andremo da nessuna parte". (ANSA).