Gdf Spezia sequestra beni per oltre 700 mila euro

Liguria
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Indagati sfruttavano donne, proventi investiti in criptovaluta

(ANSA) - GENOVA, 14 OTT - La Guardia di finanza della Spezia ha eseguito, su mandato del tribunale spezzino, un decreto di sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni immobili per un valore di oltre 780 mila euro nei confronti di sei persone responsabili, a vario titolo, di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e falso ideologico e materiale. Le indagini sono iniziate nel 2019, con l'approfondimento su alcuni flussi finanziari anomali, da cui emergeva una vorticosa operatività sviluppata su carte di pagamento Postepay intestate a persone domiciliate su tutto il territorio nazionale che si sono poi rivelate nell'uso effettivo agli indagati. Sulle carte passava il ricavato del favoreggiamento della prostituzione. Secondo quanto accertato, le donne che si prostituivano effettuavano versamenti sulle carte per ottenere la pubblicazione, su noti siti di incontri personali, di alcuni annunci pubblicitari. Il denaro serviva a pagare gli annunci ma gli indagati effettuavano anche investimenti in cripotovalute. (ANSA).
   

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