Genova ricorda morti Covid. Toti, sacrificati due volte

Liguria
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Toti, non dimentichiamo. Bucci, città sia in grado di reagire

(ANSA) - GENOVA, 26 FEB - "Siamo qua anche per dire che non solo sconfiggeremo questa pandemia, ma che questa pandemia non ci porterà via l'umanità, non porterà via un pezzo importante della nostra civiltà. Questa è una giornata importante, da fare, soprattutto oggi che grazie ai vaccini cominciamo a vedere la luce, ma non bisogna dimenticare quello che abbiamo passato". Lo ha detto il governatore della Liguria Giovanni Toti oggi a Genova, durante la celebrazione in memoria delle vittime del Covid19 che - il dato è di ieri - in Liguria sono 3.615. "E' giusto ricordare le vittime, sono tante persone che spesso se ne sono andate senza un ultimo abbraccio dei loro cari, senza aver avuto un funerale - ha detto Toti -. Se ne è andata una generazione. Quasi tutte le grandi epoche della Storia nascono sul sacrificio di una generazione: i ragazzi del '99, la Prima Guerra mondiale, la guerra di Liberazione. La generazione che ricordiamo oggi si è sacrificata due volte".
    "Ricordare è sempre una cosa importante, e una giornata come oggi ci dice che dobbiamo prendere impegni seri per quanto riguarda la salute, dobbiamo essere sempre pronti a reagire e la nostra città deve essere in grado di gestire situazioni come questa". Lo ha detto il sindaco di Genova e della Città Metropolitana Marco Bucci durante la commemorazione delle vittime del Covid19 in Liguria, cerimonia che si è tenuta nel Pantheon del cimitero monumentale di Staglieno e alla quale hanno preso parte i rappresentanti delle diverse religioni, il pastore William Jourdan per la chiesa Valdese, padre Tony Dickinson per la chiesa d'Inghilterra, il pastore Lino Gabbiano per la chiesa Battista, Alfredo Maiolese per la comunità islamica, Elisabetta Lodoli per la comunità buddista, oltre al Prefetto Carmen Perrotta e al governatore Toti. "Oggi è una giornata simbolo che vuole dare speranza a tutte le famiglie che hanno perso le persone care senza poterle riabbracciare - ha detto l'arcivescovo di Genova Marco Tasca -. Penso che sia un trauma difficile da elaborare e che oggi siamo qui insieme per dire che siamo loro vicini". Al termine della cerimonia l'arcivescovo ha benedetto il Campo 4 del cimitero di Staglieno, che ospita le persone decedute per Covid. (ANSA).
   

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