Camionista ucciso, tre fermi

Liguria
genova

Episodio la scorsa notte all'autoparco di Legino

Un camionista polacco è stato ucciso con una coltellata durante una lite con colleghi stranieri. L'episodio è avvenuto la scorsa notte nell'autoparco di Legino, a Savona. Fatale, per l'uomo, un cinquantenne, un fendente che gli ha reciso l'arteria tibiale. Il camionista è morto dissanguato. La polizia ha fermato tre persone.
    A dare l'allarme, facendo intervenire i soccorritori, sarebbero stati altri camionisti che avevano notato il collega accasciato nella cabina di guida del suo tir senza dare segni di vita.
    Quando sono arrivati gli uomini del 118 hanno notato subito la grande quantità di sangue persa dall'uomo. Sono scattate immediatamente le operazioni di rianimazione, ma non c'è stato nulla da fare. A quel punto è stata avvertita la polizia. Sul posto è intervenuta la Squadra mobile di Savona che dopo aver raccolto alcune testimonianza, che riferivano di una lite tra camionisti stranieri, hanno fermato tre persone.
   Un diverbio, scoppiato per futili motivi, sarebbe all'origine dell'omicidio del camionista polacco Ryszard Kosinski, 45 anni. Secondo quanto ricostruitoo dagli investigatori della Squadra mobile di Savona, ieri sera Ryszard Kosinski ha cenato con due camionisti bielorussi e un altro polacco che lavora per la sua stessa ditta di autotrasporti all'autoparco. Tra i quattro, che avevano bevuto molto, è nato un diverbio poi sfociato in una rissa culminata con la coltellata mortale. L'aggressore ha usato un coltello da cucina con una lama di 28 centimetri. Quando i tre hanno visto sanguinare il collega lo hanno trascinato dietro il camion per sottrarlo alla vista di altri camionisti . Gli aggressori gli hanno bagnato la faccia con dell'acqua e il camionista è riuscito a salire sul proprio mezzo dove ha provato a tamponare la ferita con del nastro adesivo: forse l'alcol bevuto non gli ha permesso di capire la gravità del taglio e dopo un po' di tempo ha tolto il nastro facendo riprendere l'emorragia che gli è stata fatale. Nel frattempo, alcuni testimoni hanno chiamato il Numero Unico di Emergenza. Sul posto sono intervenuti i volontari della pubblica assistenza, l'automedica del 118 e la polizia che hanno trovato l'uomo privo di sensi. Grazie alle testimonianze i poliziotti hanno ricostruito i fatti e individuato i tre (uno era ferito ad un occhio e a uno zigomo) e recuperato colli di bottiglia e cocci di piatti in ceramica che potrebbero essere stati usati come armi nella rissa. I tre sono accusati di omicidio preterintenzionale in concorso

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