Porto Rapallo insicuro, sindaco lo chiude: via primi yacht

Liguria
@ANSA
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La società Carlo Riva: "Siamo nel giusto, rispettato le leggi"

 I primi yacht hanno già lasciato il porto Carlo Riva di Rapallo, dopo che ieri, in attuazione di una ordinanza della Capitaneria in cui si parla di mancata sicurezza dell'impianto, il sindaco Carlo Bagnasco ne ha emessa una con cui chiude lo scalo. Tutto a causa della maledetta mareggiata dell'ottobre scorso, che ha spazzato via mezza diga e fatto strage di yacht. Ma sulla sicurezza il porto sostiene di "essere nel giusto e di aver agito nel rispetto delle leggi, delle regole di prudenza e di sana gestione", fa saper l'avvocato Domenico Aiello. Appena ricevuto l'ordinanza la direzione del porto ha contatto gli armatori e oggi diversi tra i 56 natanti fatti rientrare nelle banchine hanno lasciato lo scalo e "altri al faranno al più presto". "Il provvedimento - spiega Aiello - si fonda su una pretesa assenza delle condizioni di sicurezza dell'approdo provvisorio, con estrema fatica e entusiasmo allestito in giugno per il periodo estivo e dunque inibisce l'utilizzo dei citati approdi temporanei. Nel ribadire a tal proposito il rispetto e l'adeguatezza degli studi tecnici che hanno consentito l'allestimento di questi ormeggi provvisori, avremo modo e tempo di documentare la perfetta regolarità delle decisioni adottate e il rispetto delle più stringenti regole di prudenza. Siamo certi che la situazione possa trovare una soluzione nel breve".
    Sono tre le inchieste aperte sul porto Carlo Riva, il primo scalo turistico nato in Italia. La prima riguarda il crollo della diga: il pm Walter Cotugno indaga contro ignoti per crollo colposo e attività colpose che creano pericolo di naufragio. La seconda riguarda lo smaltimento dei relitti e dei detriti. Dieci gli indagati, tra i quali Andrea Dall'Asta, ad della società che gestisce il porto, Marina Scarpino, direttrice dello scalo, Mirko Melzani, responsabile della Sicurezza, Pasquale Capuano, imprenditore campano con precedenti per traffico di rifiuti, che gestisce il centro di smaltimento di Carrara. La terza riguarda appunto, la sicurezza del porto con la procura che indaga sugli approdi provvisori che hanno permesso il rientro degli yacht.
    Sono indagati Marina Scarpino, e Andrea Dall'Asta.(ANSA).
   

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