Corte Costituzionale non si può chiedere il danno immagine

Liguria
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Giudici Corte Conti Liguria avevano chiesto 5 milioni ad agenti

 La Corte Costituzionale ha dichiarato infondate e inammissibili le questione di legittimità costituzionale sollevate dai giudici della Corte dei Conti della Liguria, per quanto riguarda il risarcimento del danno d'immagine per lo Stato, per le violenze avvenute durante il G8 di Genova nella caserma di Bolzaneto nel 2001. La procura aveva chiesto un risarcimento per danno di immagine di 5 milioni, ma il giudizio era stato sospeso in attesa che si pronunciassero i giudici della suprema corte. Ad aprile dello scorso anno, per le violenze di Bolzaneto i giudici contabili genovesi, per danno patrimoniale, avevano condannato a risarcire 6 milioni, 28 persone tra poliziotti, agenti della penitenziaria e personale medico e sanitario. Ora, dopo la decisone della corte costituzionale la procura contabile non potrà più contestare il danno all'immagine ai convenuti già condannati per il danno patrimoniale.

Secondo la Corte Costituzionale, dunque, i reati commessi a Bolzaneto non rientrano in quelli in cui è possibile applicare il danno d'immagine: "le condotte accertate a carico dei convenuti non rientrano nel novero dei reati che la consentono". I giudici contabili liguri hanno nuovamente sollevato la legittimità costituzionale, sempre relativa al danno d'immagine, per i fatti della Diaz. In questo caso, a marzo in 24 appartenenti alla polizia erano stati condannati a un danno patrimoniale di quasi 3 milioni, mentre il giudizio per il danno d'immagine è stato sospeso in attesa di pronuncia della Corte Costituzionale.
   

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