Nave armi: Bahri Jazan in porto a Genova

Liguria
@ANSA
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Ripartirà nel pomeriggio senza i gruppi elettrogeni

Ha attraccato al terminal Gmt alle 5.30 di stamattina la Bahri Jazan, 'gemella' della 'Yanbu', definita nave delle armi perchè aveva imbarcato in un porto del nord Europa cannoni. Dopo la comunicazione ufficiale di ieri che il cargo saudita non imbarcherà i gruppi elettrogeni di Teknel, lo sciopero e il presidio che erano stati annunciati dai portuali sono stati revocati. I generatori sono ritenuti da molti materiale bellico mentre l'azienda ha spiegato che vengono utilizzati dai Sauditi in operazioni di protezione civile. Al porto la situazione è tranquilla. La nave dovrebbe partire nel tardo pomeriggio diretta ad Alessandria d'Egitto, una rotta analoga a quella percorsa un mese fa dalla 'Yanbu'. I generatori sono al momento fermi al terminal Csm ma oggi potrebbero essere caricati su un camion e trasportati via terra verso un altro porto.

Teknel, l'azienda romana che ha prodotto e venduto all'Arabia Saudita i generatori fermi in porto a Genova e al centro di una polemica con i portuali che li ritengono materiale bellico, ha scritto al premier Giuseppe Conte per chiedere un intervento del governo che chiarisca la vicenda. La lettera porta la firma del direttore generale di Teknel Raffaele Greco. "Porto alla Sua attenzione il problema relativo al blocco all'esportazione in Arabia Saudita dei Power Generator progettati, prodotti e qualificati da Teknel, realtà industriale che negli ultimi mesi è oggetto di una campagna stampa "scandalosa" che influenza negativamente gli addetti al carico del Porto di Genova e che determina l'impossibilità di esportare le nostre forniture attualmente ancora stoccate al CSM (Centro Smistamento Merci) da oltre un mese. Come abbiamo già avuto modo di precisare alla stampa ed a tutte le autorità coinvolte in questa questione i generatori Teknel, in questa configurazione, non sono prodotti militari".
   

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