Dopo il ponte a Genova c'è rabbia ma fiducia sul futuro

Liguria
@ANSA
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In regione il 30% si dice arrabbiato, al 70% chi vede rosa

Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova c'è rabbia, ma anche un forte ottimismo sul futuro e sulla possibilità di un riscatto della città. E' il quadro che emerge da un'indagine condotta da Swg e Legacoop Liguria e presentata in occasione del congresso regionale dell'associazione.
    L'emozione più forte tra i liguri è la rabbia, ben 7 punti sopra la media nazionale e al 30%. La speranza resta però alta (al 29% tra i liguri, 30% su scala nazionale) e c'è meno delusione che altrove (27% contro il 29% nazionale), così come meno spesso si risponde con la parola 'disgusto' per dire le proprie emozioni (14% contro il 22%). Dopo il Morandi i liguri credono che la città mostri all'Italia e al mondo soprattutto la voglia di rinascere (51%, 54% tra i genovesi). "Quasi il 70% dei genovesi pensa a un futuro positivo sia in generale e sia rispetto alle prospettive economiche - racconta il direttore scientifico di Swg Enzo Risso -. Il mugugno c'è, ma è il motore per andare avanti".
   

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