Territori Napoli, gli effetti della crisi di Hormuz sull'economia italiana

Economia

Ne hanno discusso a Napoli, nel corso di Sky TG24 Territori, Massimo Deandreis, direttore generale di SR, Leonardo Massa, vicepresidente di Southern Europe MSC, e Tommaso Dragotto, presidente di Sicily By Car (Sky TG24 Territori Napoli, tutti i video)

Quali ripercussioni per l'economia, e il turismo in particolare, dall'aumento dei prezzi, in primis quello dei carburanti, dovuto alla crisi internazionale? Ne hanno discusso nel corso di Sky TG24 Territori a Napoli Massimo Deandreis, direttore generale SR, Leonardo Massa, vicepresidente Southern Europe MSC, e Tommaso Dragotto, presidente Sicily By Car. Per Deandreis l'aumento dei prezzi non andrà di pari passo con una scarsità degli approvvigionamenti. “A Suez viaggia la metà delle navi che transitavano prima, ma stiamo parlando comunque di 12mila navi l'anno”, ha spiegato. “Differente è la situazione di Hormuz, dove c'è una sostanziale situazione di guerra. Quello che abbiamo osservato, tuttavia, è la ricerca di rotte alternative, a cominciare dalla circumnavigazione dell'Africa, un trend che vediamo già e che continueremo a vedere. Assistiamo anche allo sviluppo di una serie di rotte terresti, una sorta di ruota di scorta da tenere in considerazione in futuro”. Invita a non farsi prendere dalla paura Dragotto, che sottolinea l'impatto ridotto per la sua nicchia di mercato. “Questo pathos influisce anche nell'aumento di altri costi, ma l'impatto per un business come il nostro è al momento contenuto”. Massa, infine, sottolinea le conseguenze per il business crocieristico, parlando di un forte impatto sulla programmazione. “Abbiamo assistito a due fenomeni, la crescita del costo del carburante e la minor fiducia dei consumarori, tanto è vero che quest'anno abbiamo registrato un ritardo nelle prenotazioni con un accumulo della domanda last minute”.