Carlo Bonomi di Fiera Milano SpA ed Enrico Postacchini di Confcommercio ospiti durante la rubrica di Economia e Finanza di Sky Tg24 a Live In, l'evento in diretta di Sky Tg24
"Tutti sono spaventati dei dazi ma i dati dimostrano che stiamo esportando di più negli Stati Uniti". Durante la rubrica di Economia e Finanza di Sky Tg24 Live In, in diretta dal Teatro Gaber di Milano, il presidente Carlo Bonomi di Fiera Milano SpA ha parlato, insieme a Enrico Postacchini di Confcommercio, dello stato di salute dell’economia italiana, a fronte delle nuove sfide globali incidono sulla crescita nazionale. "Chi opera nel mondo dell'economia, su cosa pensava Trump e cosa avrebbe portato nel secondo mandato della sua presidenza era preparato", ha ribadito Bonomi. "L'impresa italiana dal 2018 in poi ha fatto i compiti a casa: investire in innovazione, ricerca, made in Italy. Stiamo vivendo un momento magico in cui tutti vogliono italiano, tranne il presidente Trump. Ma questo è un altro discorso". Anche Postacchini è di questo avviso. "L'economia è sempre più avanti della politica. La politica arranca nel tenere il passo", ha affermato. "Non stiamo reagendo male, anzi abbiamo dati in crescita".
Il problema dell’Italia, per Postacchini, è che “questo Paese è tanto tempo che non programma. Non guarda al futuro. Qual è stata dal 1973 ad oggi la politica per renderci indipendenti?”. Per Enrico Postacchini, il settore del commercio sta affrontando la crisi di Hormuz e l’inflazione. “Nel terziario, il 95% è rappresentato dal commercio - ha dichiarato - Tra pubblici esercizi e commercio c’è la maggioranza degli occupati del nostro Paese. Si tratta di un settore con altro turnover ma con contratti di tutto rispetto”. Ma lo Stato ha una responsabilità: “L’unico comparto davvero liberalizzato è quello del commercio. Ma c’è una sopravvalutazione delle possibilità, anche finanziarie e fiscali. Liquidità e capacità delle aziende investire risorse proprie sono state erose”. Per Postacchini c’è “un forte ricorso al debito, ma al di là di tutto i numeri di questi comparti sono incredibilmente in crescita”. E ribadisce: “Gli analisti ci diranno che nel prossimo ventennio pagheremo la crisi di Hormuz. Ma stiamo parlando di comparti ancora molto vitali e numericamente presentissimi nel Paese”.
Ma c’è sempre modo di migliorare le cose. Per Carlo Bonomi la cosa fondamentale è “far ripartire la domanda interna, mettere più soldi in tasca agli italiani”. Gli stipendi in Italia, ha ricordato, sono rimasti bloccati per decenni dall’inflazione. Enrico Postacchini è d’accordo, e aggiunge: “Abbiamo il turismo che sta al commercio come l’export sta alla manifattura: è cresciuto tantissimo ed è una risorsa che dobbiamo sfruttare e far crescere”.
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