Il confronto tra i leader sindacali sul futuro del nostro paese. Con Daniela Fumarola, Segretaria generale CISL, Maurizio Landini, Segretario generale CGIL, e Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale UIL
I tre principali sindacati italiani si confrontano sul palco di Live In Roma (SEGUI LA GIORNATA IN DIRETTA) a partire dal decreto Primo maggio che introduce misure in materia di salario giusto, incentivi all'occupazione e contrasto al caporalato digitale. “In genere le aziende assumono se possono aumentare la produzione". Il primo a rispondere è Pierpaolo Bombardieri, Segretario generale UIL, che si dice soddisfatto dell'ultimo decreto lavoro del governo: "Risultato importante sugli incentivi alle aziende che applicano contratti dei sindacati comparativamente più rappresentativi, cioè quelli che pagano di più". "Gli interventi del governo non creano occupazione, l'occupazione la creano gli investimenti - ha ribadito Bombardieri - Gli investimenti si creano se si potenziano le infrastrutture e se si definiscono linee di politica industriale, anche nel Mezzogiorno".
Secondo Daniela Fumarola, segretaria Cisl, il decreto Primo maggio è un buon risultato: “Recepisce una serie di richieste che noi abbiamo fatto nel tempo. Ovvero individua la buona contrattazione, riserva le risorse a quelle imprese che rispettano i contratti e soprattutto stabilisce che al di sotto di un trattamento economico complessivo è salario povero. Questo lo avevamo chiesto da tempo e non era stato mai cristallizzato. La contrattazione per noi è fondamentale così come lo sono le relazioni industriali”. Inoltre, ha aggiunto Fumarola, dopo la pandemia "stiamo vivendo una condizione economica inedita", che ha bisogno di più interventi: "Non solo dare incentivi per assumere giovani e donne, ma anche investire in maniera massiccia sulla formazione. Ci sono risorse e strumenti che non sono stati utilizzati".
Il sindacato più critico degli interventi del governo è la Cgil: "Noi abbiamo fatto tre critiche: la prima è che usare il primo maggio per dare soldi alle imprese sia un paradosso. Ai lavoratori e ai salari dall'ultimo decreto non arriva un euro, i fondi vanno alle aziende", ha detto il segretario generale Maurizio Landini. “Poi, per come è scritto, non è vero che questo decreto cancella i contratti pirata. Rimane infine il tema di cosa sia il trattamento economico complessivo”.
Poi sul tema dei salari è intervenuta Daniela Fumarola, per la quale il salario minimo legale sarebbe "uno schiacciamento verso il basso", perché l'ultima proposta di legge lo fissava a 9 euro all'ora, mentre tutti i contratti coperti dai sindacati "prevedono di più". E definisce l'idea del salario minimo legale "un'invasione" del campo di competenza dei sindacati.
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