Intesa Sanpaolo, dalla Bce via libera all'acquisizione di Mps

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La Banca Centrale Europea ha dato a Intesa Sanpaolo, nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria per Monte dei Paschi di Siena, l'autorizzazione preventiva all'acquisizione della partecipazione diretta di controllo in Mps e all'acquisizione delle partecipazioni indirette di controllo in Wise Dialog Bank, Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass Banca

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Intesa Sanpaolo ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea, nell'ambito dell'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria per Monte dei Paschi di Siena, l'autorizzazione preventiva all'acquisizione della partecipazione diretta di controllo in Mps e all'acquisizione delle partecipazioni indirette di controllo in Wise Dialog Bank, Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass Banca, nonché all'acquisizione di una partecipazione indiretta qualificata in Banca Progetto. Dopo l'ok di Francoforte e dei restanti via libera attesi la settimana prossima dalle autorità estere, la parola passerà alla Consob che avrà dieci giorni per approvare il prospetto dell’offerta.

Cosa ha detto la Bce

La Banca Centrale Europea ha contestualmente rilasciato l'autorizzazione ad acquisire una partecipazione in Mps e nelle sue partecipate il cui valore supera complessivamente il 10% dei fondi propri consolidati del gruppo Bancario Intesa Sanpaolo. Sempre in giornata, Intesa ha ricevuto dalla Banca d'Italia l'autorizzazione preventiva all'acquisizione di partecipazioni indirette di controllo in Monte Paschi Fiduciaria, Spafid, Mbps Leasing, Mbcredit Solutions, Mbfacta e Mediobanca Sgr nonché l'acquisto di partecipazioni indirette qualificate in Fidi Toscana e nelle società di gestione del risparmio del gruppo Generali.

Messina: “Su Mps non operazione di potere ma creazione di valore”

Sull'operazione che riguarda Mps è tornato a parlare il ceo di Intesa, Carlo Messina: con l'Opas sul Monte "riusciamo a stabilizzare il risparmio nel nostro Paese e a mettere in sicurezza l'indipendenza di Generali, che non sarà più scalabile una volta che noi avremo più del 13%". Intesa, assicura, condividerà "questo elemento di stabilità con Unicredit, con Delfin, con Caltagirone, con Benetton" senza "interferire sulla gestione". Per Messina non si tratta di un'operazione "di potere" ma che "crea valore" per gli azionisti, le comunità locali e per l'intero Paese perché mette in sicurezza una banca "con una governance fragile" che ha in portafoglio asset "di sicurezza nazionale" come Mediobanca e Generali. "Lo facciamo per l'Italia" ma "anche per Intesa" perché "è chiaro che se qualcuno acquisisse Generali in Italia potrebbe diventare un leader nel wealth management”.

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