Mercati in negativo sulla scia del prezzo del petrolio e dei timori per la tenuta dei Paesi ad alto debito. A pesare sono anche i dati trimestrali diffusi da Tesla e Meta che non hanno convinto gli addetti ai lavori
Il rally del petrolio con il Brent sopra 111 dollari al barile, i timori per la tenuta dei Paesi ad alto debito con il rialzo dei rendimenti e le preoccupazioni per gli investimenti sull'IA fanno capitolare i mercati europei. Pesante la performance di Piazza Affari, maglia nera in Europa. A Milano il Ftse Mib cede il 2,54% a 48.383 punti. Seduta in rosso anche per Parigi (-1,39%), Francoforte (-1,07%) e Londra (-0,26%).
Chiusura in netto rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato archivia la seduta a 124 punti dai 115 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 4,57% mentre quello tedesco scende di 8 punti base al 3,33 per cento.
Crescono i timori dei mercati
Ieri le trimestrali di Tesla e Meta non hanno convinto i mercati mentre i fattori geopolitici continuano a gettare ombre sull'economia globale. Secondo il Nyt, dopo le elezioni di midterm Israele e Stati Uniti potrebbero riprendere la guerra contro l'Iran. In questo clima di incertezza, Technoprobe perde il 7,63%, Prysmian il 7,61%, Saipem il 6%, Tenaris il 5,05%. Tra i titoli in rialzo, Moncler +2,61%, Campari +2,44%, Inwit +2,36%, Brunello Cucinelli +1,48%.