L'amministratore delegato e direttore generale lascia come concordato con il ministro Matteo Salvini. Favorito per la successione l'ad di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio
Stefano Antonio Donnarumma ha formalizzato le sue dimissioni da amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie dello Stato chiudendo con un anno di anticipo il mandato affidatogli nel giugno 2024. Un Cda straordinario dell'azienda ha preso atto del suo passo indietro. La scorsa settimana il manager aveva concordato con il vicepremier ministro dei Trasporti Matteo Salvini l'interruzione anticipata del suo mandato, condito da una coda di polemiche politiche. Dopo le dimissioni del manager, il cda di Fs con una nota annuncia che "provvederà ad avviare le procedure previste per assicurare la piena continuità della governance e delle attività del gruppo, nel rispetto delle disposizioni statutarie e normative vigenti".
Strisciuglio favorito per la successione
L'orientamento dell'azionista è quello di affidare la guida dell'azienda a una figura interna, in grado di garantire continuità operativa: in pole position per la sostituzione di Donnarumma c'è l'attuale ad di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio, sul quale, però, pende la spada di Damocle del processo per la strage di Brandizzo del 31 agosto 2023, che costò la vita a cinque operai quando il manager era amministratore delegato di Rfi.
Le polemiche per i disservizi sull'Alta velocità
Negli ultimi mesi il gruppo è stato al centro del dibattito pubblico per i frequenti disservizi sulla rete ferroviaria, i ritardi registrati soprattutto sulle linee dell'Alta Velocità e i disagi provocati dall'intenso programma di ammodernamento dell'infrastruttura. Le interruzioni del servizio e le ripercussioni sulla circolazione hanno alimentato le critiche delle opposizioni e delle associazioni dei consumatori, mentre il governo ha più volte rivendicato la necessità dei lavori per rispettare il cronoprogramma degli investimenti.
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Tanzilli ringrazia Donnarumma
Le dimissioni di Donnarumma arrivano alle soglia di un'altra estate che si preannuncia complicata per la prosecuzione dei numerosi cantieri. Dopo le dimissioni dell'ad e direttore generale, il presidente Tommaso Tanzilli, "a nome di tutto il consiglio, ha espresso il proprio ringraziamento a Stefano Antonio Donnarumma per il lavoro svolto alla guida del gruppo Fs Italiane, riconoscendone l'impegno, la professionalità e il contributo assicurati nel perseguimento degli obiettivi strategici dell'azienda e nello sviluppo dei principali programmi industriali".