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Pil Italia, a gennaio -0,9%. Confcommercio: iniziato ciclo recessivo

Economia

Il rallentamento della domanda delle famiglie ha innescato una recessione che dovrebbe essere di breve durata. Produzione e occupazione in calo negli ultimi mesi del 2022, mentre è ipotizzabile una crescita dei prezzi globale nel 2023 del 6%

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A gennaio il Pil dell'Italia è destinato a scendere dello 0,9% in termini congiunturali, con una crescita dello 0,4% rispetto allo stesso mese del 2022. È quanto emerge dalle rivelazioni della Congiuntura di Confcommercio. La conseguenza è "un ciclo recessivo, di durata e intensità ridotte", a seguito di un "rallentamento della domanda delle famiglie".

Per quanto riguarda l'inflazione, nel mese di gennaio i prezzi al consumo dovrebbero conoscere un incremento dello 0,6% sull'ultimo mese del 2022, con un tasso dall'11,6% di dicembre al 10,5% attuale. Confcommercio però sostiene che "è difficile ipotizzare una crescita dei prezzi nella media del 2023 inferiore al 6%", considerando il dato globale del 2021, fissato sul 5,1%.

Tendenze contraddittorie

Secondo Confcommercio continua la fase di contraddizione tra le evidenze emergenti dagli indicatori congiunturali. "A una fiducia in forte risalita si contrappone l’azzeramento della crescita dei consumi nell’ultimo quarto del 2022. Produzione e occupazione sarebbero in riduzione tra novembre scorso e l’attuale mese di gennaio, eppure segnali molto favorevoli si riscontrano sul versante dell’inflazione, molto elevata ma probabilmente in significativa riduzione nei prossimi mesi", è il commento dell'organizzazione.

Il comportamento delle famiglie, tuttavia, resta positivo "nonostante l’erosione del potere d’acquisto di redditi correnti e ricchezza liquida, solo in parte compensata dai sostegni pubblici". Pertanto sono da escludere, almeno sul breve-medio periodo, drastiche e generalizzate riduzioni della domanda.

Infine, a novembre la produzione industriale si conferma in fase di rallentamento, con un trend che potrebbe proseguire anche per i prossimi mesi. In calo anche l'occupazione, che è scesa dello 0,1% da ottobre, pari ad una perdita di 27 mila unità.

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