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Smart working, tutti i nodi per il rientro in presenza

Economia

Simone Spina

In autunno molti italiani potrebbero tornare al lavoro in presenza. Non solo nel pubblico impiego ma anche nel privato. Allo studio l'estensione del green pass. Ma sono molti i nodi da sciogliere: modalità, percentuali, misure di sicurezza

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Non più di tre su venti in smart working. E’ questa la misura massima (il 15 per cento) di lavoro agile fra i dipendenti pubblici che vuole il ministro della Pubblica Amministrazione. Perché così, sostiene Renato Brunetta, si darà una scossa alla ripresa economica e si riuscirà a smaltire gli arretrati.

Tutto questo dovrebbe avvenire da ottobre e, quindi, prima della fine dello stato di emergenza sanitaria, valido fino a dicembre. C’è da dire che nel pubblico impiego già non restano a casa medici e infermieri (per i quali c’è l’obbligo del vaccino), gli insegnanti (questi ultimi devono avere il green pass) e la maggior parte delle forze dell’ordine. Dalla scorsa primavera, inoltre, per tutti gli statali è caduta la regola per cui almeno la metà doveva stare in remoto.

Ma l'autunno potrebbe segnare il ritorno in ufficio anche per chi è nel settore privato. La quota di smart working nelle aziende, secondo l’Istat, è passata dal 5 per cento del periodo precedente al Covid, al 47 per cento durante il lockdown del 2020, per assestarsi a poco meno di un terzo (30%) nei mesi successivi.

Si tratta di milioni di italiani per i quali bisogna ora capire le modalità e le percentuali di rientro; quali misure di sicurezza ci saranno e quale sarà l’evoluzione dei contagi.

Per questo, il ritorno in presenza, invocato nel governo per evitare nuove chiusure, e sul quale è aperto il confronto coi sindacati, s’incrocia con il green pass, che nelle prossime settimane dovrebbe essere esteso a tutto il pubblico impiego e a chi lavora in quei settori - come la ristorazione, le palestre e i trasporti a lunga percorrenza – dove già la carta verde è chiesta ai clienti.

Senza escludere, come ha fatto capire il premier Mario Draghi, che si possa arrivare all’obbligo vaccinale.