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Di Maio: no delocalizzazioni. Boccia: basta spot, momento di governare

Economia
Il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia (Ansa)

Per il presidente di Confindustria dopo gli spot elettorali è necessario cominciare a guidare il Paese. Parere positivo per l’eliminazione delle sanzioni alla Russia, ma solo nel quadro dell’Ue. Sull'Ilva: "il vicepremier decida nell'interesse dei lavoratori"

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"Domenica, con il voto delle amministrative, finisca la campagna elettorale e si cominci a governare il Paese e le sue complessità". L’invito al nuovo esecutivo è arrivato dal presidente di Confindustria Vincenzo Boccia che da Rapallo, al convegno dei Giovani imprenditori, ha avvertito: "Evitiamo che a settembre si entri in una nuova campagna elettorale", per "altri sei mesi", verso le Europee.

Di Maio: no alle delocalizzazioni

Le dichiarazioni di Boccia arrivano nel giorno in cui il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, in un video su facebook, ha parlato dei tanti dossier aperti e ha detto no alle delocalizzazioni: Il leader dei 5 Stelle ha mostrato un faldone di documenti: "Sono tutte crisi aziendali che mi sono state" segnalate in questi giorni, "tra cui la vertenza Ipercoop, Mercatone Uno. C’è tanta sofferenza in tutta Italia, come la vicenda Villa dei Pini di Avellino. Tutto un malloppo raccolto solo in una giornata da persone disperate" che vivono in un "costante senso di precarietà legato anche a difficoltà aziendali che non sempre sono colpa dell’azienda, ci sono aziende che vogliono delocalizzare e quelle vanno fermate perché secondo me la delocalizzazione, soprattutto se come impresa hai preso fondi dallo Stato, non deve essere permessa".

Boccia: al Paese servono scelte

Le dichiarazioni del governo per Boccia devono trasformarsi in fatti: "ora il Paese va governato. Servono scelte. E queste scelte devono essere chiare. Non si può dire oggi una cosa e oggi un'altra". Così come la questione europea non può essere "l'alibi" per "non affrontare la questione italiana". Il presidente di Confindustria, nel suo intervento, ha anche parlato di Russia, dazi Usa e del dossier sull’Ilva di Taranto.

Pronti a proporre nostre idee di politica economica

Per il presidente di Confindustria, è "nelle responsabilità delle parti sociali aprire un confronto con l'attuale classe dirigente che governa il Paese". "Siamo pronti, appena ci convocheranno, a proporre quelle che sono le nostre idee di politica economica". E avverte: ora "bisogna entrare nei fatti. Il governo è alla prova su scelte e priorità. Bisogna evitare una continua campagna elettorale, si cominci a lavorare nell'interesse del Paese. Ora Lega e M5s sono al governo: abbiamo bisogno di scelte coerenti". Per Boccia "è arrivato il momento in cui la politica deve trasformare le speranze in certezze ed è arrivato il tempo in cui le parole devono trasformarsi in fatti".

Via sanzioni Russia ma agire con Ue

Boccia si è poi detto favorevole a togliere sanzioni alla Russia. Perché, ha detto, “siamo un Paese ad alta vocazione esportativa" ma, dice il presidente di Confindustria, "è evidente che tutto questo va fatto in una compagine europea. Non possiamo fare le cose da soli, fuori dal club". Per quanto riguarda i dazi Usa, il numero uno di viale dell’Astronomia sostiene che "il governo deve difendere la posizione europea: questo ci dice che abbiamo bisogno di più Europa e non di meno Europa. E' evidente che ai protezionismi degli altri noi possiamo e dobbiamo rispondere solo in chiave europea".

Su Ilva bene Di Maio

Nel suo intervento, Boccia ha parlato anche dell’Ilva di Taranto ed ha sottolineato la "giusta rivendicazione del ministro Di Maio di decidere nell'interesse del Paese" dopo la proposta di riconversione dell'azienda avanzata dal fondatore del M5s, Beppe Grillo: "Non possiamo cambiare asset strategici ogni  volta che cambia un governo", dice sperando che "il ministro Di Maio  valuti il dossier nell'interesse dei lavoratori e di quello del paese  sopratutto in nome di quella questione meridionale su cui il suo  partito ha preso voti", conclude.