L'uomo racconta l'ultimo abbraccio con Mattia dopo l'allenamento, il saluto prima delle vacanze e l'appuntamento del 14 settembre che non ci sarà più. "Ho sempre davanti agli occhi quell'immagine", dice, mentre la comunità resta sospesa tra il lutto e gli accertamenti disposti dalla procura
La comunità di Finale Ligure è ancora scossa dalla tragedia che ha portato alla morte di Paola Siri e del figlio Mattia, 15 anni, uccisi dal padre Daniele Baruzzo, che poi si è tolto la vita nella notte tra il 2 e il 3 settembre. A ricordare Mattia le parole del suo allenatore, che aveva iniziato a seguirlo da poco tempo: "Ho iniziato ad allenarlo il 27 agosto e l'ultimo allenamento l'ho fatto martedì con lui", racconta. Il ricordo più forte, quello che l'allenatore dice di avere "sempre davanti agli occhi", è l'immagine dell'ultimo saluto. "Finito l'allenamento ci siamo abbracciati, ci siamo salutati, gli ho augurato buone vacanze. Dovevamo rivederci il 14, ma purtroppo il 14 non ci sarà". I corpi sono stati trovati nella villetta di famiglia, insieme a una lettera in cui l'uomo parlava di problemi personali e familiari divenuti insostenibili. L'autopsia, disposta dalla procura di Savona, dovrà chiarire gli ultimi elementi di un caso che ha colpito profondamente l'intera comunità.
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