Per il presidente della Fondazione Biennale di Venezia, a colloquio col direttore di Sky Tg24 Fabio Vitale, “Il lavoro intellettuale presuppone dialettica e spirito critico, ormai materia assente dalla scena attuale: viene chiesta totale adesione, un binario obbligato tra ‘bene’ e ‘male’”
Il ruolo della cultura nel mondo contemporaneo, tra identità, creatività e trasformazioni sociali. A Live In Milano è andato in scena un dialogo tra Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione Biennale di Venezia, e il direttore di Sky Tg24 Fabio Vitale, per riflettere sulle sfide della produzione culturale e sul valore dell’arte come strumento di dialogo e interpretazione della realtà. Al centro il declino della figura dell'intellettuale nella scena culturale contemporanea. “Il lavoro intellettuale presuppone dialettica e spirito critico, ormai materia assente dalla scena attuale: viene chiesta totale adesione, un binario obbligato tra ‘bene’ e ‘male’”, ha spiegato Buttafuoco. “‘Bene’ e ‘male’ vogliono soltanto propaganda e la possibilità di convincere qualcuno sull’onda del marketing”.
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