Sull'Etna è ripresa l'attività effusiva dopo quasi sei mesi di pausa, con una colata lavica attiva da una bocca a circa 3.030 metri sul livello del mare. La lava si divide in due flussi con il fronte più avanzato rilevato intorno a 2.800 metri, ben visibile dal versante orientale. Il vulcanologo Boris Behncke dell'Ingv ha escluso rischi per le zone abitate. Non si rilevano variazioni significative nei segnali delle stazioni di monitoraggio delle deformazioni del suolo.
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