L'uomo lancia un appello ai microfoni di SkyTG24 chiedendo alla donna e ai ragazzi di dare notizie e a chiunque li veda di avvisare le forze dell'ordine
"Il mio appello è, se vedete Sonia di contattare direttamente le forze dell'ordine, se la vedete cercate di parlarle, di dirle di contattarci, di tranquillizzarci. E poi, dico Sonia se mi senti: cercate di tornare, che mettiamo a posto le cose, che non succederà niente. Perché sta diventando una cosa un po' troppo lunga anche per i ragazzi secondo me. Ragazzi, se mi sentite, parlate anche voi con vostra madre. Sempre se mi sentite, se siete in un posto in cui non prende il telefono, cercate di contattarci in qualche altro modo". È l'appello lanciato ai microfoni di SkyTG24 da Yuri Groppi, l'ex marito di Sonia Bottachiari scomparsa dal 20 aprile con i due figli adolescenti e i quattro cani. Groppi ricostruisce anche gli ultimi contatti con la famiglia: "Possono essere partiti per una vacanza naturalistica, visto il materiale che avevano portato. Poi può essere successo di tutto: si sono persi, si sono fatti male. A questo punto non so più cosa pensare. I rapporti erano buoni: i ragazzi stavano una settimana ciascuno con noi, la scuola andava bene. L'ultima volta che li ho sentiti è stato il lunedì della partenza: mi hanno chiamato dicendo che erano già in viaggio e che stavano andando a fare una piccola vacanza in Friuli, con rientro previsto per il venerdì. Più tardi mi hanno comunicato che avrebbero alloggiato al camping Ai Pioppi, a Gemona. La conversazione è finita lì". Il giorno successivo, racconta, aveva inviato un messaggio per chiedere se fosse tutto a posto, "ma non è arrivato: i telefoni erano già spenti". La sera, non riuscendo a contattare i figli, ha chiamato il camping: "Mi hanno detto che non avevano mai prenotato e non si erano mai presentati. A quel punto mi sono allarmato e sono andato dai carabinieri. Mi aveva detto che sarebbero tornati il venerdì e che ci saremmo sentiti. Il fatto che fosse partita per qualche giorno non mi aveva insospettito: lo faceva spesso. Quello che mi ha colpito è che portava con sé tutti e quattro i cani, cosa che non aveva mai fatto".
Rispondendo alle domande del giornalista Flavio Isernia, Groppi ammette che qualcuno potrebbe averli attesi o ospitati: "È possibile". Quel giorno la donna si era licenziata, aveva caricato in auto i due figli e gli animali ed era partita dalla casa di Castell'Arquato nel Piacentino, direzione Friuli, per una vacanza. Da allora nessun contatto: i telefoni risultano spenti e della famiglia si sono perse le tracce. La Chevrolet Captiva con cui viaggiavano è stata ritrovata nella zona di Tarcento (Udine), dove sono in corso ricerche serrate e dove, nelle ultime ore, si moltiplicano presunti avvistamenti e segnalazioni. Ma dove si trovino la 49enne, la figlia 16enne, il figlio 14enne e i quattro animali resta un mistero.
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